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25 anni di Lisdha news

Una storia che parte da lontano

Era il novembre del 1990, il momento in cui l’esperienza del  Lisdha news  ha avuto inizio, presentandosi come foglio di collegamento tra le associazioni componenti la Lisdha, Lega per l'integrazione sociale e la difesa dei portatori di handicap, un coordinamento che aveva riunito in quegli anni a Varese  le principali organizzazioni nel campo della disabilità e non solo, unite in un impegno comune e concreto per creare una società più aperta alle esigenze dei portatori di handicap.

 

Certo, agli inizi la rivista si presentava in maniera molto diversa da come lo conosciamo oggi.  Si trattava infatti di un  semplice bollettino di informazione che veniva inviato alle 26 associazioni che facevano parte della Lisdha per informare delle azioni intraprese dal coordinamento, soprattutto nell'ambito dell'accessibilità e dare notizia di alcune novità in campo legislativo. Erano anni in cui la legislazione italiana presentava parecchie novità per il settore, come la Legge quadro sull'handicap (la L104/1992) la riforma del collocamento obbligatorio (L. 68/99) e la Legge quadro sul volontariato (L. 266/91).

E’ nel 1993 che Lisdha news, diretta in tutti questi anni da Marcella Codini, compare per la prima volta stampata a due colori, mantenendo una veste molto sobria  con la presenza costante in copertina di quella silografia di Renzo Galimberti che l’avrebbe accompagnata fino al 2004, quanto Lisdha news si presenterà ai suoi lettori con una grafica completamente rinnovata.  Sette anni dopo, nel 2011 ulteriore grande cambiamento:  ritroviamo infatti Lisdha news finalmente  tutta  a colori!

 

Ma al di là degli aspetti grafici, la vera evoluzione della rivista si sviluppa nei contenuti. Nel tempo infatti compaiono nuove rubriche, così come si alternano le interviste a disabili “famosi”, quali Alex Zanardi,  Giusy Versace, Fabrizio Macchi, Oliviero Bellinzani e  Simona Atzori, con quelle a persone comuni, testimoni diretti di un mondo che presenta grandi difficoltà, ma insieme profonde ricchezze.

 

Un’attività quella della rivista, quasi esclusivamente basata sul volontariato, di persone disabili e non, giornalisti del calibro di Roberto Bof e Alma Pizzi, ma anche redattori meno conosciuti, tutti mossi  dal desiderio di dare voce ai problemi reali e concreti delle persone con disabilità, stupendosi ogni volta e consentendo al lettore di stupirsi di fronte alla capacità di molte persone con disabilità anche gravi o gravissime, di reagire e di dare forza e speranza a  ciascuno di noi.  Quanti di noi leggendo le storie raccontate sulla pagine di questa rivista  non si sono ritrovati a  pensare: "Se ce la fa lui..." !

 

Un messaggio di "vita vera" dove le difficoltà non negate diventano un trampolino di lancio verso nuove prospettive  è quello che ha voluto offrire Lisdha news, pur non trascurando l’attenzione verso i contenuti tecnici (in materia previdenziale, fiscale, accessibilità, diritto al lavoro ecc) . E lo ha fatto andando ben oltre il contesto varesino che pure l’ha vista nascere, e da cui ha comunque continuato ad attingere, nuove risorse ed energie.

Ed è con questo ricco bagaglio che negli ultimi anni ha iniziato ad intraprendere un’attività più incisiva di presenza sul web che la vedrà protagonista nei prossimi anni.

 

21/07/2016