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Dare una nuova vita alle nostre cose

Oggetti che non ci servono più al posto di diventare dei rifiuti, possono essere validamente riutilizzati da altri, ecco come.

I bimbi crescono e di quei giocattoli e vestitini ancora nuovi non si sa più che farsene. Spesso ci troviamo nelle case tanti altri oggetti, ancora utilizzabili, ma che non ci servono più, come computer, mobili, cellulari, farmaci, libri, che ci dispiace far diventare semplici rifiuti. Le alternative benché non sempre conosciute, spesso ci sono. Infatti per effetto della crisi, ma anche per il diffondersi di una mentalità più attenta all’ambiente e al riutilizzo delle risorse, iniziative di riuso sono andate via via sempre più diffondendosi in questi ultimi anni. Oltre alle possibilità di vendita tra privati, attraverso internet o i negozi dell’usato, vi sono delle buone opportunità di fare dono ad altri di quanto non ci serve. Segnaliamo qui alcune iniziative che riguardano la città di Varese.

Tutti gli anni a Varese, si svolge la Giornata del Riuso, promossa da Provincia di Varese, Comune, Aspem e Legambiente, in occasione della Settimana  Europea per la Riduzione dei Rifiuti  dove gli abitanti di un quartiere espongono fuori dalla loro abitazione mobili, lampadari, vasi, cornici, libri, fumetti, elettrodomestici, attrezzature sportive, giocattoli e quant’altro ancora in buono stato, che possono essere liberamente prelevati da chi passa, per donare loro una nuova vita. A fine  giornata tutto ciò che non viene prelevato dai visitatori viene ritirato da Aspem, ma nelle passate edizioni è rimasto ben poco.

Il Centro di aiuto alla vita di Varese raccoglie invece lettini, seggioloni, fasciatoi, box, carrozzine, passeggini e vestiti per bambini fino a 6 anni (particolarmente utili quelli fino ad un anno di età) per aiutare le mamme in difficoltà. La sede è in via Dandolo 6 (tel. 0332/283084) e il materiale può essere portato il martedì, il mercoledì e il giovedì dalle 10 alle 12. Se non è possibile consegnarlo personalmente, i volontari dell’associazione su richiesta possono venire a ritirarlo (tel. 338/7468297). 

Oltre alla ben nota iniziativa del Banco Alimentare, In molte parrocchie, (tra cui Masnago e Casbeno) si ritirano tutto l’anno generi alimentari e la seconda domenica di ogni mese fuori dalla Basilica di S. Vittore si svolge una raccolta di viveri per aiutare le famiglie bisognose.

Farmaci non scaduti possono essere inseriti negli appositi contenitori situati nella chiese di Casbeno, Brunella, Bobbiate, Bustecche, Madonna di Loreto. “Oltre ai farmaci – commenta il responsabile del ritiro Franco Tesauro - a volte ci portano anche apparecchi medicali, ad esempio misuratori di pressione, apparecchi per elettrocardiogramma, o anche pannoloni per incontinenza che vengono consegnati alla Caritas di Milano che aiuta persone prive di mezzi e di assistenza sanitaria in Italia e all’estero.”

Il gruppo missionario di Casbeno ritira oggetti vari, tra cui abbigliamento usato, giochi, oggettistica, francobolli, occhiali, tappi in plastica per aiutare attività missionarie all’estero, ma anche realtà locali, come il carcere  e la Casa della Speranza di san Fermo che accoglie ragazze madri. Gli oggetti possono essere portati all’oratorio di Casbeno in via Ariberto, il giovedì pomeriggio dalle 14.30 alle 17. Nella sede c’è anche una piccola bacheca  dove è possibile segnalare  disponibilità e bisogni relativi ad oggetti che non possono essere recapitati lì (ad esempio mobili).

All’Ospedale del Circolo di Varese, per iniziativa della  Fondazione il Circolo della Bontà, è stata creata una biblioteca dedicata ai degenti e ai loro familiari. I libri che non ci servono più possono essere portati alla neonata biblioteca che si trova nella hall dell’Ospedale dalle 17 alle 19. Sempre per quanto riguarda i libri una simpatica iniziativa è quella attivata al bar La Cupola di Varese, di fronte alla chiesa della Brunella, dove si possono portare e ritirare liberamente libri usati. “L’idea è nata chiacchierando con il mio amico e socio Alessandro – racconta il proprietario Massimiliano Condello – Ad entrambi piace leggere e così abbiamo pensato: perché non aprire un bar dove si possa anche leggere? Abbiamo cominciato con duecento/trecento libri, presi in gran parte dalle nostre case e ora ne abbiamo più di mille, perché molte persone ce ne portano di nuovi, smentendo quanti prevedevano che ce li avrebbero rubati tutti”.

Varie le iniziative per il ritiro di capi di vestiario: presso la parrocchia della Brunella da molti anni esiste  l’Armadio dei Poveri, così come abiti in buono stato possono essere consegnati alla Caritas di S. Vittore o a quella di Velate.

Fiab Ciclocittà e  Legambiente di Varese hanno invece dato vita due anni fa ad una ciclofficina che recupera biciclette usate per iniziative sociali (ciclocittavarese.blogspot.com). La sede è in piazza de Salvo 8 a Varese tel. 0332/812059-234281.

Chi avesse cellulari usati e non più funzionanti può portarli alla Caritas di S. Vittore in piazza Canonica 8.

Stoffe e bigiotteria vengono raccolte da Casa Laura di Masnago tel. 0332/229821 che le riutilizza per fare lavoretti utili al finanziamento della propria struttura.

Da oltre vent’anni  il Movimento apostolico ciechi  si occupa della raccolta di occhiali usati sia da vista che da sole. Questi vengono disinfettati, controllati, selezionati secondo la misura e divisi a seconda della gradazione delle lenti. Vengono poi inviati in 50 Paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina. Per la zona di Varese la persona di riferimento per la raccolta è suor Eugenia tel. 0331/775599.  Del ritiro si occupa anche l’Unitalsi (via Gambara 2, tel. 0332/263327, aperta il lunedì dalle 9.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 9.30 alle 17.15, il venerdì dalle 9.30 alle 12.30)  che raccoglie anche  francobolli che vengono poi rivenduti per sostenere  attività missionarie. 

Infine: cosa farsene di tutti i tappi in sughero conservati in cantina o in cassetto? Da alcuni mesi Legambiente di Varese li raccoglie a favore di Artimestieri, una cooperativa sociale piemontese che opera nell’ambito della bioedilizia e del bioarredamento. Il sughero viene selezionato, macinato e vagliato nelle granulometrie adatte per diventare sughero naturale Ri-sughero. Un materiale di alta qualità, ottimo isolante naturale che sarà poi utilizzato per realizzare tetti in legno o laterocemento, solai sottotetto e sottofondi. “Dunque – sottolineano i responsabili di Legambiente – si tratta di una buona azione che ne contiene molte: riutilizzo di materiale, diffusione del risparmio e dell’efficienza energetica, promozione di un’economia sostenibile, lotta all’emissione di CO2 inutile.” Quando portarli?  La sede di Legambiente in piazza De Salvo 9 è aperta da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Per sicurezza si consiglia di telefonare prima allo 0332/812059.

Marcella Codini

Lisdha news n. 75 - ottobre-dicembre 2012

05/11/2013