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La parola ai lettori

Quando ha cominciato a diffondersi la notizia di sospendere la stampa su carta della nostra rivista, molti lettori ci hanno scritto comunicandoci il loro rammarico, ma anche esprimendoci il loro ringraziamento e apprezzamento per il lavoro fatto in questi anni. Diamo voce ad alcuni dei contributi che ci sono arrivati in queste settimane

Sempre con me in reparto  - Carissimo Lisdha News, così anche tu ti trasformi.

Io amo il mondo di carta da portare con me, da leggere nelle attese, da far leggere ad altri che incontro.

Infatti per lavoro faccio la fisioterapista e sempre, dopo averlo letto, Lisdha veniva in reparto con me.

Per prima cosa l’ho utilizzato per parlarne con le colleghe per far notare questo o quell’articolo, e poi mettere il Lisdha a disposizione dei pazienti o parenti in attesa.

Appena la rivista arrivava aprivo subito su Detto fra noi.                       

Grazie a Laura Belloni che sempre ha spalancato il mio cuore e quello di tante amiche a cui  facevo leggere le sue riflessioni.

Un ringraziamento a tutti coloro che con la loro collaborazione hanno permesso l’evoluzione di questa rivista. Grazie per i loro articoli così stimolanti, specialmente quelli di attualità e delle varie esperienze, quelli riguardanti il superamento delle barriere architettoniche e quelli sulle  leggi.

Proprio per il lavoro che faccio tanti articoli mi sono serviti per restare informata e informare i miei pazienti.

Ho passato agli studenti di fisioterapia che ho incontrato diversi numeri:  quello che volevo sottolineare loro era la bellezza di tanti racconti che mettevano in evidenza che la diversità può essere vissuta come opportunità, come occasione aggregante e persino con allegria.

Spero che il Lisdha news possa uscire in cartaceo almeno con un numero all’anno, riportante  magari i servizi più consultati on line così da essere sempre una presenza visibile  e condivisibile per tutti.

Luisa Cova - fisioterapista

 

Pagine di vita che aprono orizzonti nuovi - Lisdha News in questi anni è stato come un giardino con tanti  fiori, ognuno con le sue caratteristiche, bellezza e profumo, come le  storie che ha raccontato. Pagine di vita dove l’umanità delle persone segnate dalla disabilità ci  hanno aperto orizzonti nuovi, in cui riconosci che ciò che vale e che conta è il fermarsi a guardare con il cuore. Per lasciarsi permeare dalla sensibilità amorevole di quanti hanno sì bisogno di vedersi riconosciuti diritti e cure, ma hanno anche da dare un sapore più ricco alla nostra vita che rende più riflessivo il nostro cammino.

Per un’azione più matura, ossia un servizio improntato a bontà e mitezza; che genera gioia, pace e speranza negli altri ed un vero cambiamento in noi.

Domenico Corapi

 

 

Una voce veritiera -  Sono una ragazza disabile che da anni legge Lisdha news e vorrei condividere con voi la mia esperienza. Ritengo che al giorno d'oggi ci sia una molteplicità di fonti informative, ma proprio questo panorama esaminabile facilmente ci fa capire l’inattendibilità, l’imprecisione della maggior parte di esse. Questo dubbio non mi è mai venuto con Lisdha che tiene aggiornatissimo il mio vivere tutelando al massimo anche i miei diritti.

Inoltre in queste pagine si possono trovare testimonianze variegate che aiutano a vivere in pienezza i doni che possediamo ed a far tesoro delle possibilità messe a nostra disposizione. Non si può dimenticare che queste voci contribuiscono a non farmi sentire una mosca bianca, una ragazza isolata dal mondo solo perché vive una situazione particolare.

Katia Catalano

 

 

Una rivista, un incontro - Nel 2004 l’Assistente Sociale del mio Comune a Laveno Mombello, alla quale avevo fatto leggere uno scritto  sulla mia disabilità, mi propose di mettermi in contatto con la rivista Lisdha news. La cosa mi  intimoriva ma anche mi lusingava, e dopo qualche perplessità  spedii il mio scritto all’indirizzo di Lisdha news. Dopo qualche tempo ricevetti una telefonata dalla redazione tramite Laura Belloni che  mi disse che aveva letto con attenzione quanto inviato e che se ne poteva realizzare un libretto da allegare in omaggio alla rivista. Ma Laura volle anche incontrarmi per fare due chiacchiere, e con lei, portatrice di un handicap grave, mi trovai subito in sintonia. Mi disse che le era piaciuto il mio racconto nonostante i molti errori di scrittura… Povera Laura in quel ginepraio di parole che lavoraccio!

Mi disse anche che nonostante la diversità di anni che ci separava capiva le mie difficoltà che erano le stesse che aveva avuto lei in passato. Purtroppo ora non abbiamo molte occasioni di vederci ma penso che quella mezza giornata passata con lei non la dimenticherò mai. Nel tempo ho conosciuto quasi  tutti i collaboratori della rivista. Un grande aiuto mi hanno offerto gli articoli sulle barriere architettoniche di Bruno Biasci. Ma molto utili anche gli altri argomenti trattati, anche quelli non direttamente riferiti all’handicap: un modo di dare voce a tante situazioni di difficoltà.

E’ perciò con rammarico che ho appreso che per ovvie ragioni la versione cartacea, alla quale ero affezionata, cesserà di uscire. Comunque ci vediamo in forma elettronica!

Monica Uccello

 

 

Sempre obiettivi e imparziali - Sono rammaricato per la scelta fatta di sospendere la stampa cartacea della rivista anche se, comprendo benissimo le difficoltà per le quali avete preso questa decisione. Mi congratulo per quello che avete fatto negli anni descrivendo la realtà delle situazioni in maniera molto obbiettiva ed imparziale.

Continuerò a seguirvi anche attraverso il sito internet e la pagina Facebook, e spero che possiate proseguire  nella bella impresa di dare le giuste informazioni ad una categoria di persone  che chiedono chiarezza in un ginepraio di malainformazione.

Complimenti per quello che avete fatto e soprattutto grazie per quello che sostenete a livello di ideali di solidarietà ed uguaglianza tra le persone civili.

Grazie di tutto.

Camillo Santini

 

L'accento sulla vita vera - Ho letto, credo fin dai primi anni del 2000, la rivista Lisdha News, e alcune volte vi ho anche scritto. Da rappresentante del Comitato lombardo per la Vita Indipendente dalle persone con disabilità il mio contributo era sempre "sul pezzo" come si usa dire oggi.

Avrei forse dovuto fare di più (purtroppo ho dovuto scegliere tra dedicarmi all'associazione o ad altre forme di impegno)  perché credo che una società giusta e armoniosa deve appoggiare le sue basi necessariamente su una cultura aperta, dialogante, sempre in cerca di risposte, sempre pronta a far domande.

Si dice che in tempi di guerra la prima vittima è la verità. In un'epoca in cui la disabilità e vista con sospetto, e la solidarietà come una parola da supereroi, c'è più che mai bisogno di una voce che metta l'accento sulla vita vera e su valori che aiutino a tenere la direzione giusta.

Forse con l'avvento dei socialnetwork, e in un contesto come quello italiano, dove si legge poco, lo strumento della rivista cartacea non è quello più adatto.

Ai due amici, i soli che conosco del Girasole, Marcella Codini e Fabrizio Chianelli, quest'ultimo curatore dell'utilissima rubrica "l'avvocato risponde", va il mio grazie per l'impegno di tanti anni e per l'eleganza del risultato.

Ida Sala - Comitato Lombardo Vita Indipendente

 

Uno strumento importante per tanti - Innanzitutto vi faccio  i complimenti per il lavoro fatto in questi anni!!! 

Nostro  malgrado comprendo che i tempi sono cambiati e molti altri hanno fatto la scelta di fare una rivista solo on line, come Radio Missione Francescana per esempio.

E’ importante non perdere le risorse messe in gioco perché la qualità degli articoli e i loro contenuti ne hanno fatto uno strumento importante per molte persone.

Penso che non si devono dimenticare coloro che non hanno famigliarità con internet e che sia utile trovare anche per loro una soluzione stampando una versione su carta in un numero ridotto di copie.

In ogni caso ancora un GRAZIE a Marcella per quello che ha fatto e a tutta la redazione, i collaboratori e coloro che hanno aiutato stando nell’ombra e soprattutto un grazie di cuore a Laura che mi auguro possa continuare a scrivere i suoi piccoli capolavori di saggezza che leggerò su internet anziché sulla carta stampata.

Un abbraccio a tutti.

Elena Brusa Pasqué (architetto esperto progettazione accessibile)

 

 

Continuiamo il cammino insieme - Ho sempre atteso con una certa trepidazione l’arrivo  della rivista Lisdha News, che ricevo ormai da tantissimi anni e della quale ho seguito l’evolversi nel tempo. Tanti gli articoli davvero interessanti per noi che operiamo nel vasto mondo della disabilità, consigli utili, informazioni dal territorio, normative, storie di vita…

Una redazione che comprende splendide persone, alcune disabili, ma non per questo meno attive e protagoniste della loro vita.

E’ questo il mondo che mi piace e per cui mi spendo da più di 30 anni ormai!

Un mondo dove l’abilità conta più della disabilità, dove ognuno si mette in gioco, nonostante abbia difficoltà a volte considerate talmente invalidanti da far credere che la persona che ne è affetta possa solo stare ai margini della Società.

Ho sempre trovato incredibile e mai deludente l’editoriale di Laura Belloni, che contiene perle di speranza, di Fede e di grande umanità: tante volte ho desiderato chiamare Laura e ringraziarla per quei suoi scritti che ogni volta mi riempiono il cuore di serenità e di nuova energia. Rimpiango ora di non averlo fatto.

Dopo tanti anni gli amici che hanno dato vita a Lisdha News hanno deciso di evolversi ancora, di affrontare il mondo dei social network e della comunicazione immateriale.

Sono certa che troveranno il modo – anche se con diverse forme - di raggiungere ugualmente ciascuno di noi lettori con articoli e spaccati di vita scritti con cuore e passione, e che perciò sicuramente continueranno a raggiungerci e toccarci nel profondo, permettendoci così di continuare questo ideale “cammino insieme”, fianco a fianco, nel tentativo di creare una società migliore per tutti.

Con grande affetto.

Daniela Colonna Preti (presidente Polha Varese)

21/07/2016