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Luca Bucchi, da parà ad artista surrealista

Tetraplegico a causa di un tuffo nel mare, dopo un anno riprende a credere in se stesso e inizia la sua carriera artistica

Luca Bucchi dipinge immagini surrealiste. Ha scoperto le sue doti artistiche quando un incidente ha cambiato la sua vita.  Nato nel 1966, sognava di diventare pilota: voleva librarsi nell’aria, volare. Per avvicinarsi di più al cielo, raggiunti i 19 anni, decise di fare il servizio militare nel corpo dei paracadutisti della Folgore. Il brevetto di parà gli avrebbe aperto tante porte. Ma non è stata l’emozione del volo a trasformare in modo così totale il percorso di Luca, è stato un tuffo al mare, nel posto sbagliato, in una domenica come tante. La caduta gli ha provocato la lesione delle vertebre cervicali e del midollo spinale: è diventato tetraplegico. Dopo un anno di visite, ricoveri e complicazioni i medici militari e la famiglia hanno deciso di proseguire il percorso di cura in Germania. I suoi cari l’hanno accompagnato a Heidelberg, in un centro specializzato per la riabilitazione della para-tetraplegia.  Ed è proprio nei sei mesi trascorsi in Germania, assistito con affetto e coraggio dalla madre, che Luca è tornato a credere in se stesso e a sentirsi parte della società. Nonostante tutto questo il ritorno a Roma non è stato semplice, a livello emotivo ma anche a livello pratico. Perché Roma, negli anni ’80, non era ancora una città a misura di disabile. Luca si rinchiuse in casa per coltivare la sua passione per il modellismo e il volo e proprio in questo momento difficile, mentre cercava di mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti in Germania, iniziò per caso a disegnare tenendo la matita in bocca. Stupito e affascinato dallo scoprire questa sua capacità Luca ritrovò quell’entusiasmo che era sempre stato una sua caratteristica: si iscrisse a un Istituto d’Arte, prendendo il diploma di Maestro d’Arte di pittura. Raggiunto questo obiettivo, entrò in contatto con Guerrino Collina, un artista che faceva parte di un’associazione diffusa su scala mondale, la Vdmfk, ovvero la Vereinigung der mund- und fussmalenden Künstler o Associazione degli Artisti che dipingono con la bocca e con il piede. La Vdmfk è rappresentata in Italia dall’associazione  Ability Art, della quale – vista la bellezza dei suoi lavori – anche Luca Bucchi entra a far parte. Luca comprede appieno lo spirito del fondatore Arnulf Erich Stegmann e si impegna subito nello studio per perfezionare le sue innate qualità artistiche. La pittura di Luca è surrealista, metafisica, le sue pennellate sono precise, puntuali, i suoi dipinti “parlano”.

L´arte è diventata la sua professione, ma è anche un modo per essere libero. Bucchi mette sulla tela i suoi sogni ispirandosi a Magritte, Dalì e De Chirico, ma il maestro che gli ha insegnato le tecniche di pittura è Riccardo Fiore Pittari. Il nostro pittore sottolinea la grande capacità del nostro cervello nell’adattarsi alle circostanze “aiutandoci a usare, per esempio, piedi e bocca al posto delle mani”. Ci, stupisce, infine, dicendo: “Spesso mi auguro che coloro che osservano i miei dipinti non li 'leggano', cioè non capiscano il loro significato. Così quel mondo rimane mio. E se vi chiedete perché, allora, dipingo tali soggetti, beh rispondo: perché è una forma di psicoanalisi!”. E, ancora, Luca è riuscito a mantenere viva la sua passione per il volo, non solo raccogliendo modellini, ma anche volando. Si esercita infatti in casa con un simulatore di volo e talvolta, insieme con il suo istruttore, volai sull´aliante. Forse un giorno riuscirà a realizzare il suo sogno di pilotare di nuovo un aereo!

C. A.

21/07/2016