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La pensione di inabilità

Ecco chi può ottenerla.

La pensione di inabilità è una prestazione assistenziale (Legge 30 marzo 197, n. 118), è concessa agli invalidi civili totali, in stato di bisogno economico, di età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, a cui l’apposita Commissione sanitaria abbia riconosciuto a causa di infermità, difetto fisico o mentale un'inabilità lavorativa totale (100%) e permanente (invalidi totali).

 

I requisiti

Il primo requisito è quello di rientrare in una di queste categorie: essere cittadino italiano residente in Italia, cittadino straniero comunitario iscritto all’anagrafe del Comune di residenza, cittadino straniero extracomunitario legalmente soggiornante nel territorio dello Stato, in possesso  del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o con permesso di soggiorno di almeno un anno.

 

Età
E' necessario avere un'età compresa tra i 18 e i 65 anni.  Al compimento dei 65 anni e 3 mesi di età cessa la corresponsione dell'assegno mensile, e in sostituzione è concessa automaticamente pensione sociale, da intendersi come assegno sociale sostitutivo (art. 19, Legge 118/71 - art. 3, Legge 335/95).

 

Grado di invalidità

In sede di visita medica presso la commissione sanitaria deve essere stata riconosciuta un'inabilità lavorativa totale e permanente  al 100%.

 

Condizione economica

I beneficiari si devono trovare in stato di bisogno economico. Ogni anno viene fissata la soglia di reddito personale dell’invalido affinchè possa avere diritto alla pensione. Per il 2016, coloro che presentano i requisiti di cui sopra non devono avere un reddito annuo personale superiore ad Euro 16.532,10.


Come si calcola il reddito annuo per averne diritto

Il reddito annuale che non deve essere superato dall’invalido per avere diritto alla pensione di inabilità, che per il 2016 è di euro 16.532,10, viene fissato dalla Direzione Centrale delle Prestazioni dell’Inps con delle specifiche circolari emanate anno per anno.

Recentemente è intervenuto il legislatore che, nel Decreto Legge n. 76/2013, all'art. 10, comma 5, ha stabilito che ai fini del diritto a pensione non si fa riferimento ai redditi percepiti da altri componenti del nucleo familiare del richiedente, ma solo a quello del richiedente.

 

Compatibilità con altre prestazioni

La pensione è compatibile con le prestazioni dirette concesse a titolo di invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro o di servizio, nonché con gli altri trattamenti pensionistici diretti concessi per invalidità. È inoltre compatibile con l’indennità di accompagnamento.

 

Importo

L’importo della pensione di inabilità previsto per l’anno 2016 è di euro 279,47, pagati per 13 mensilità. La pensione di inabilità non è soggetta ad Irpef. La misura della pensione, in condizioni particolari di reddito, può essere incrementata di un importo mensile stabilito dalla legge (maggiorazione). In caso di morte dell’invalido la pensione di inabilità non si trasmette agli eredi.

 

Attenzione

La pensione di inabilità per gli invalidi al 100% è una prestazione assistenziale diversa dalla pensione di inabilità lavorativa erogata in favore dei lavoratori per i quali viene accertata l'assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa. In questo caso si tratta di una prestazione economica che si può richiedere solo se si hanno almeno almeno 260 contributi settimanali (cinque anni di contribuzione e assicurazione) di cui 156 (tre anni di contribuzione e assicurazione) nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda ed anche l'importo di questa pensione varia a seconda dei contributi versati.

                                                                                                                      Morena Restelli

06/05/2016