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L'assegno mensile di assistenza

Che cos'è, quali sono i requisiti per riceverlo, a quanto ammonta.

L'assegno mensile di assistenza è stato istituito con l'art. 13 della Legge 118/1971, e viene erogato dall'Inps per 13 mensilità, pari ad Euro 279,47 mensili per l'anno 2017, a favore degli  invalidi civili parziali, con una percentuale pari o superiore al 74%, con età superiore ai 18 anni e che non superano un determinato limite di reddito annuo.

 

Vediamo i requsiti necessari per beneficiarne.

Il primo requisito è quello di rientrare in una di queste categorie: essere cittadino italiano residente in Italia, cittadino straniero comunitario iscritto all’anagrafe del Comune di residenza, cittadino straniero extracomunitario legalmente soggiornante nel territorio dello Stato.o extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Età. E' necessario avere un'età compresa tra i 18 e i 65 anni.  Al compimento dei 65 anni e 3 mesi di età cessa la corresponsione dell'assegno mensile, e in sostituzione è concessa automaticamente pensione sociale, da intendersi come assegno sociale sostitutivo(art. 19, Legge 118/71 - art. 3, Legge 335/95).

Grado di invalidità. In sede di visita medica presso la commissione sanitaria deve essere stata riconosciuta una riduzione permanente della capacità lavorativa (ossia impossibilità a compiere un'attività lavorativa) pari o superiore al 74% fino al 99% (art.9, D.Lgs. 509/1988).

Condizione lavorativa. L'invalido non deve svolgere attività lavorativa o svolgere un'attività lavorativa minima. Chi svolge attività lavorativa minima non deve superare i seguenti tetti di redditi annui:  € 8.000 per lavoro dipendente ed € 4.800 per lavoro autonomo.

Condizione economica. Gli interessati devono, inoltre, trovarsi in stato di bisogno economico. Il reddito massimo annuo personale non deve essere superiore a Euro 4.800,38 (anno 2017). Ai fini del calcolo del reddito personale annuo rileva solo quello dell'invalido (Cass. Sez .VI ord. 3/05/13 n. 13880 e ord. Cass. Sez. VI 08/04/13 n. 853).

 

Autocertificazione annuale

Ogni anno i titolari di assegno mensile di assistenza devono adempiere ad alcuni obblighi tesi a verificare la persistenza dei requisiti previsti. Oltre al requisito dell'età e del limite di reddito, l'interessato dovrà autocertificare di non svolgere attività lavorativa e/o di svolgere un'attività lavorativa minima, attraverso una dichiarazione sostitutiva, resa annualmente all'Inps.

 

Importo e corresponsione

L’assegno mensile di € 279,47 (per l'anno 2017) viene corrisposto dall’Inps in 13 mensilità.

I cittadini con età uguale o superiore a 60 anni, in presenza di determinati requisiti reddituali particolarmente bassi, possono chiedere l’integrazione dell’importo mensile fino a 631,87 euro.

 

Assoggettabilità ad Irpef

Come le altre prestazioni agli invalidi civili, ciechi e sordomuti, l'assegno non è soggetto ad IRPEF.

 

Come fare domanda

La domanda per il diritto a ricevere l’assegno mensile deve essere presentata all’Inps esclusivamente in via telematica entro 90 giorni dalla data del rilascio del certificato medico, tramite la procedura telematica prevista nel sito Inps o con il supporto di Patronati ed Associazioni di categoria. Ogni anno coloro che percepiscono l'assegno mensile di assistenza devono presentare una dichiarazione di responsabilità relativa al mantenimento dei requisiti previsti per beneficiare della provvidenza economica.

 

Casi di incompatibilità

L'assegno mensile è incompatibile con le altre pensioni di invalidità (Inps, Inail, a carico dell'Assicurazione generale obbligatoria ecc...), nonché con le pensioni per invalidi di guerra, lavoro e servizio.

Se la situazione di incompatibilità sopraggiunge in seguito alla concessione dell’assegno mensile, l’invalido civile ha l’obbligo di comunicarlo all’Inps entro 30 giorni dalla notifica della concessione. L'invalido può scegliere la pensione a lui più favorevole. La rinuncia  è irrevocabile.

 Morena Restelli

01/02/2017