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Cooperativa Soleluna - Vite con la luce accesa

Vari servizi di assistenza rivolti ad anziani e disabili sono offerti dalla Cooperativa Soleluna creata da alcuni giovani animati dal desiderio da dar vita ad un' attivita' di grande utilità sociale.

Mondo amaro che anche tanti ragazzi rifiutano, uccidendosi, chiudendo la porta della vita dietro di sé, senza clamore". Sono considerazioni espresse da Carlo Di Cicco nella sua rubrica Punto giovani del Bollettino salesiano dello scorso luglio, in cui vengono lucidamente descritte tutte le difficoltà, a volte tragiche, del pianeta giovani. Tuttavia, a mano a mano le sue tesi prendono forma, tra gli scenari bui ed opprimenti, ecco spuntare qualche ma e molti se. E nel lettore rinasce la fiducia nelle nuove generazioni e nel futuro.

Anche a noi di Lisdha news, mentre cercavamo argomenti da trattare, è capitato di incontrare dei ragazzi che stanno testimoniando con i fatti la voglia di tenere ben aperta la porta della vita e non solo della loro. Abbiamo, perciò, chiesto ad Alberto Borghi ed a Emanuele Pietroforte, della cooperativa sociale Soleluna, di raccontare ciò che stanno facendo.

 

- Alberto ed Emanuele, presentatevi ai nostri lettori. Chi siete, quanti anni avete… Chi comincia?

Con fulminea prontezza, Alberto indica Emanuele.

"Ho ventitré anni, sono nato e vivo a Varese. Mi sono diplomato al liceo artistico ed ho svolto il servizio civile alla Croce Rossa, dove ho anche lavorato. Come Alberto, sono attivo nella Parrocchia di Masnago, una zona di Varese e, soprattutto, sono socio fondatore della cooperativa Soleluna.

Ho ventisette anni - ora è Alberto ad intervenire - sono ragioniere, varesino e presidente della cooperativa".

 

- Quali sono state le ragioni che vi hanno convinti a costituire una cooperativa?

"Alberto ed io avevamo l'esigenza di inventarci un lavoro. Non volevamo cercare il solito posto fisso. Pensavamo a qualcosa di diverso, che coniugasse l'esigenza di avere una professione con il desiderio di creare un prodotto che non fosse solo da collocare sul mercato, ma che avesse una connotazione morale e caratteristiche di utilita' sociale.

Per questa ragione abbiamo preso in considerazione il campo dell'assistenza, in particolare all'anziano prima, per poi allargarla ai disabili non autosufficienti. La messa a punto di questa idea ci ha preso parecchio tempo. Per piu' di un anno, abbiamo chiesto pareri a persone esperte. Dopo questo giro di consultazioni, il 30 marzo 2001 ci siamo costituiti in cooperativa, perché riteniamo che questa forma imprenditoriale sia la più adatta per operare nel campo sociale".

 

- Alberto, perché vi siete chiamati Soleluna?

"Perché ci piace pensare che, come nella realta', la giornata è formata dal mattino, la sera e la notte, che si susseguono, così è per la vita dell'uomo. L'anziano, dunque, non deve essere percepito come una persona finita, ma al contrario sta vivendo un altro ciclo della vita, che ha ancora qualcosa da dare, purché possa disporre dell'aiuto di cui ha bisogno. Secondo noi, il sole e la luna, con il loro alternarsi, riescono ad evocare qualcosa di positivo, di vitale, che non finisce. Per questo motivo, nella nostra ragione sociale, i due sostantivi non sono staccati, ma costituiscono un'unica parola. Anche il buio non lo è completamente, qualche luce è presente: le stelle, l'illuminazione stradale. E' vero, di giorno si lavora, si studia, ma anche la notte non è priva di vita: bar e ristoranti sono aperti, alcuni lavorano anche di notte…".

- Quando si discute di assistenza, la prima soluzione che viene prospettata, non senza enfasi, è di avvalersi del volontariato. Mi è parso di capire che voi abbiate un approccio diverso. Potreste spiegarcelo?

" Premetto - sostiene vivacemente Alberto - che è bene che il volontariato ci sia, anzi è molto utile. E' necessario, però, capire dove il volontariato, indispensabili in certi frangenti, debba fermarsi ed intervenire un servizio piu' strutturato e professionale. Crediamo, infatti, che il volontariato da solo non sia in grado di coprire tutte le esigenze, perché se ha il vantaggio di avere costi quasi nulli, tuttavia, spesso è incostante, in quanto il volontario è una persona che lavora, dunque disponibile nei ritagli di tempo. Vorremmo batterci - prosegue Emanuele - affinché si affermi questa idea: garantire un servizio di assistenza attraverso una struttura imprenditoriale, che si presenta sul mercato offrendo prestazioni a pagamento e dalla quale poter esigere degli standard di serieta', professionalita' e costanza".

 

- Ora, ci addentriamo nel vivo della vostra attività. Ci descrivete i servizi che offrite?

"Offriamo assistenza a domicilio alla persona anziana o non autosufficiente con operatrici che vengono in aiuto nello svolgimento delle piccole funzioni quotidiane, dall'igiene fino ad imboccare chi non riesce a nutrirsi da solo. Il nostro intervento non si limita all'abitazione, ma, se necessario, affianchiamo chi avesse bisogno anche in ospedale di giorno e di notte".

 

- Garantite l'assistenza con personale infermieristico?

"No, lavoriamo con personale generico, che abbia frequentato il corso regionale per assistenza anziani. Il nostro personale garantisce l'assistenza alla persona, non svolge lavori di pulizia della casa. E' tenuto a riordinare i locali che sono stati interessati dalle prestazioni assistenziali. Per esempio, dopo che il nostro cliente è stato lavato, la stessa persona che ha provveduto al servizio metterà in ordine il bagno usato e così per la cucina dopo la preparazione ed il consumo del pasto.

Dopo il primo periodo di rodaggio, abbiamo aggiustato il tiro, ed ora offriamo il "servizio igiene". Ci siamo, infatti accorti, che in alcuni casi è sufficiente un aiuto solo per fare un bagno o una doccia, ma non si desidera avere una persona in casa per un tempo piu' lungo. Pertanto, per chi lo desiderasse possiamo svolgere questo tipo di intervento. Soprattutto per le persone anziane che hanno difficoltà a svolgere pratiche mediche, come prendere appuntamenti per visite o esami o acquistare medicinali, seguiamo i vari passaggi: appuntamento, accompagnamento alla visita medica, se necessario, ritiro degli esami, acquisto medicinali o della spesa quotidiana".

 

- Siete in grado di trasportare con dei vostri mezzi?

"Sì, con un furgone Fiat attrezzato per il trasporto di sedia a rotelle ed un Renault berlina, per gli spostamenti in citta', offriamo un servizio di trasporto assistito per chi non avesse piu' la patente o avesse difficolta' ad utilizzare i mezzi pubblici. Se richiesto, restiamo con la persona per il tempo necessario allo svolgimento della commissione".

 

- In quanti siete?

"Siamo tre soci, una dipendente e circa quindici collaboratori".

 

- Come selezionate il personale. Mettete annunci sui giornali?

"No, non ne abbiamo mai avuto bisogno, perché il personale che svolge questo lavoro viene a conoscenza della nostra cooperativa e ci contatta. Noi chiediamo delle referenze, che verifichiamo ed inoltre ci informiamo circa la professionalita' della candidata. Se queste prime notizie sono soddisfacenti, la mettiamo alla prova; facendola lavorare".

 

- Come si accede ai vostri servizi, per esempio al servizio igiene?

"Come per il servizio di assistenza in genere, siamo contattati dal futuro cliente o da un suo congiunto, che ci presenta la situazione. Insieme cerchiamo di precisare le esigenze, i tempi le situazioni logistiche. In seguito a questo incontro iniziale, noi individuiamo la persona che ci sembra piu' idonea. L'accompagniamo a casa del cliente per un periodo di prova, al fine di valutare se c'è armonia tra l'operatrice ed il cliente. Nel momento in cui il cliente approva la scelta dell'operatrice e accetta i nostri parametri retributivi, firma il contratto e versa un anticipo di 50 euro. Sbrigate queste formalita', partiamo con il servizio. Il nostro rapporto con il cliente, tuttavia, non è concluso, perché siamo sempre presenti. Di tanto in tanto facciamo delle improvvisate al suo domicilio durante gli orari di servizio del nostro personale, proprio per tenere sotto controllo le situazioni".

 

- Tocchiamo, ora, il capitolo compensi. Avete delle tabelle con i vostri parametri?

"Non abbiamo voluto mettere un tariffario neanche sul nostro sito Internet. Riteniamo, infatti, che i nostri servizi non siano dei prodotti da commercializzare. Preferiamo affrontare questo tema nell'ambito della messa a punto di un progetto, perché nello stabilire il compenso, teniamo presenti la situazione del cliente e le diverse componenti del progetto".

 

- Dopo un anno di attività potete fare un bilancio?

"Il bilancio economico è in perdita, ride sornione Emanuele, dopo questa battuta ad effetto. Poi, tornando serio, spiega: siamo partiti da zero, perché non abbiamo ereditato niente, né le strutture né il parco auto. Le spese iniziali, perciò, sono state molte elevate. Sono stati tutti investimenti personali. Noi, però, puntiamo ad essere in attivo, altrimenti non campiamo. Dal punto di vista umano, invece, abbiamo sicuramente raggiunto delle mete. La prima è quella di aver quasi raggiunto l'obiettivo di crearci una professione e un lavoro che ci piacesse. Siamo cresciuti anche umanamente, perché abbiamo capito che in questo lavoro non ci si deve lasciare condizionare troppo dalle emozioni; una maggiore razionalita' ci aiuta a rispondere meglio alle richieste".

 

- Quali sono le prospettive per il futuro?

"Recentemente ci siamo trasferiti in un negozio in affitto, con vetrina sulla strada. Siamo vicini agli ospedali. Speriamo che questa maggiore visibilita' contribuisca a dare un impulso alle nostre attivita'. Inoltre, qualche Comune della provincia comincia a conoscerci ed è nostra intenzione, se capitasse l'occasione di partecipare a qualche gara d'appalto. Ci piacerebbe ampliare l'offerta dei servizi, per esempio organizzando un servizio pasti, ma finora il numero di richieste è stato così esiguo, che abbiamo accantonato questa ipotesi. E' un servizio che rimane tra le intenzioni possibili".

Nei secoli scorsi, prima che l'elettricità desse corrente ai fanali delle nostre strade, ad una certa ora della sera passava di fanale in fanale un lampionaio ad accenderli. Mentre li ringrazio per averci dedicato un po' di tempo, auguro ad Alberto ed Emanuele di continuare ad essere, con la loro attività, i lampionai che accendono luci nella vita di molti.

Laura Belloni

SOLELUNA

piccola cooperativa
sociale r.l.
via Magenta,
52 21100 Varese
tel 0332 281451
fax 0332 214000 
email: coop.soleluna@libero.it

Ottobre 2002

04/12/2013