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Nessuna scusa: la straordinaria vita di Massimiliano Sechi

Superare ogni ostacolo senza scuse. Questo è il motto che ispira la vita del trentenne sassarese Massimiliano Sechi, nato focomelico.

“No excuses – Nessuna scusa”.

Un motto piuttosto forte, che quando ci viene detto spesso fa scattare un “Ma che vuoi saperne tu?!” (per tacer di altro…). Ecco, è arrivato uno che, invece, “ne sa”.

Massimiliano Sechi, trentenne sassarese, nato focomelico, primo disabile al mondo a raggiungere il livello Diamond del videogioco online League of Legend, atleta della Gec (Giochi elettronici competitivi, la branca delle associazioni sportive italiane che si occupa di videogiochi online, che prevedono la lotta dell’umano contro il computer e contro altri umani come lui), coach motivazionale, fondatore della Massimiliano Sechi Onlus, associazione che si occupa di supportare la disabilità attraverso sistemi innovativi.

Non che la cosa ci stupisca: da sempre Massimiliano ha la volontà di avere una vita straordinariamente normale, anche se la partenza non è stata delle più semplici. Come molti bambini ha subito bullismo da parte di compagni di scuola e ha passato un brutto periodo di crisi durante l’adolescenza, quando è arrivato ad avere crisi d’ansia che potevano culminare in vere e proprie crisi di panico. Anche più di recente, come scrive in un suo post sul suo profilo Facebook, ha avuto un periodo buio, dal quale però si è ripreso, come sempre, alla grandissima (“Quando sarete stanchi, quando crederete che sia troppo difficile, quando nessuno crederà in voi… sorridete. Sorridete semplicemente perché siete ancora vivi, sorridete perché essere vivi vuol dire essere in tempo per cambiare, sorridete perché poter cambiare vuol dire poter essere felici. Qualche anno fa, anche io credevo che non ne valesse più la pena; oggi ringrazio quei momenti per avermi reso così forte.
Vi mando un forte abbraccio, ed un sorriso”). I suoi canali su YouTube sono seguiti da migliaia di persone e sono decine di migliaia quelle che visualizzano i video senza seguirlo, ma la sua grande visibilità online sia come youtuber e vlogger sia come gamer di altissimo livello lo ha portato ad essere oggetto anche di cyber bullismo, cosa alla quale ha imparato a rispondere con un’autoironia genialmente graffiante: la sua pagina Facebook pullula di fotografie che lo ritraggono, ad esempio, sorridente il giorno dell’8 marzo con uno stato in cui chiede scusa a tutte le donne, alle quali avrebbe voluto regalare una mimosa ma ha, purtroppo, il… braccino corto. Ultimamente chiude i suoi video alzando il braccio destro e dicendo: “Dammi il cinque!”, sottolineando come l’autoironia sia l’arma più efficace contro chi vorrebbe sfruttare le sue presunte “debolezze” contro di lui. Presunte è la parola più corretta, in effetti, considerato che la sua vita si svolge come la vita di qualsiasi giovane della sua età: una casa in cui vive da solo con il suo cane, Nami, nella quale si muove in completa autonomia, guidando quando esce una macchina modificata sulle sue caratteristiche.

Il suo primo approccio con il computer lo ha avuto a 4 anni, quando ha iniziato a usare un pc. Più tardi, ci sono stati i primi contatti con il mondo del gaming, con il primo “Prince of Persia” e “Golden Axe”, titoli davvero storici nei videogame. Inizialmente giocava in LAN con il fratello, ma con l’avvento della rete internet come la conosciamo i videogiochi online sono diventati una realtà importante (anche se l’Italia ha ancora tutt’oggi una rete inadeguata, che non riesce a reggere il confronto con la rete ultraveloce di altri paesi e di fatto impedisce lo sviluppo vero del gioco elettronico professionistico) e grazie alla sua abilità e alla sua passione, Massimiliano, il cui nickname nel mondo dei VG è MacsHG, Handless Gamer – il Giocatore Senza Mani, è anche stato il capitano della nazionale italiana dei Gec, arrivando ad essere il druido italiano più forte in “Diablo II”, (uno dei tre più forti in Europa!), a raggiungere il livello Diamond in “League of Legend”, rispondendo alle rimostranze di un giocatore che non voleva misurarsi con una persona disabile come lui distruggendo il boss finale del gioco senza aiuti e agevolazioni. Sembra quasi strano definire “atleta” una persona che gioca ai videogiochi online, ma per arrivare ad alti livelli ci vuole preparazione, passione e spirito di sacrificio, come in qualsiasi sport. Massimiliano utilizza delle periferiche particolari e settate sulle sue peculiarità: tastiera, mouse attaccato al torace e usato col braccio destro, touchpad e gamepad manovrato col piede sinistro.

I videogiochi però erano un hobby, sia pure molto amato; Massimiliano ha un lavoro diverso, che non poteva essere più perfetto per lui: fa il coach motivazionale presso aziende private e pubbliche e sprona le persone a vivere la propria vita, completamente, anche facendo scelte che agli occhi di altri potrebbero non apparire “appropriate”: “E’ troppo tardi per cambiare il passato, ma si può sempre cambiare il proprio presente e scegliere il proprio futuro”, scrive sul suo profilo Facebook, e a un commento che gli chiede come sia riuscito a sopportare tutto ciò che di negativo gli era accaduto risponde dicendo che non vuole vedere gli errori e le sofferenze come fallimenti, ma solo come esperienza, della quale fare tesoro e che lo ha portato ad essere ciò che ora è.

Superando ogni ostacolo, senza scuse.

No excuses, appunto.

Dana Della Bosca

 

www.massimilianosechi.com

Massimiliano su YouTube:

https://www.youtube.com/user/MacsHG

https://www.youtube.com/user/xMacsss

 

 

27/03/2017