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Agevolazioni fiscali per i veicoli destinati ai disabili

Iva agevolata, detrazioni Irpef, esenzione del bollo auto e dell'imposta di trascrizione: tutte le agevolazioni per i veicoli destinati a disabili.

            Le spese sostenute per i veicoli destinati al trasporto di persone disabili possono fruire delle seguenti agevolazioni:

-                      Iva agevolata del 4% (anziché del 22%);

-                      detrazione Irpef del 19%;

-                      esenzione dal pagamento del bollo auto (in base alle specifiche leggi della Regione di residenza);

-                      esenzione dalle imposte di trascrizione sui passaggi di proprietà.

 

DESTINATARI

I veicoli devono essere utilizzati a favore di disabili appartenenti ad una delle seguenti categorie:

1. non vedenti e sordomuti (art.1 L. 68/99)

Sono ricompresi fra i non vedenti le persone colpite da cecità assoluta o con residuo visivo non superiore ad 1/10 in entrambi gli occhi (anche con eventuale correzione). Sono invece esclusi gli ipovedenti mediogravi e lievi

2. disabili psichici o mentali titolari dell’indennità di accompagnamento,

3. disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni

4. disabili con ridotte o impedite capacità motorie, non affetti da grave limitazione permanente della capacità di deambulazione. In questo caso però per fruire delle agevolazioni è necessario che il veicolo sia adattato per le esigenze del disabile.

Naturalmente le disabilità devono essere certificate dalle apposite commissioni mediche di accertamento dell’handicap ai sensi della legge 104/92.

 

SU QUALI VEICOLI

I veicoli agevolabili sono:

* le autovetture, destinate al trasporto esclusivo di persone;

* gli autoveicoli per trasporto promiscuo, cioè veicoli destinati al trasporto di cose e persone (con massimo 9 posti e massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 t);

* gli autoveicoli per trasporti specifici, cioè muniti in modo permanente specifiche attrezzature finalizzate ad agevolare il trasporto del disabile;

* gli autocaravan (aventi al massimo 7 posti): per questi veicoli è però previsto solo la detrazione Irpef del 19%;

* le motocarrozzette, cioè veicoli a tre ruote con carrozzeria (che consentano il trasporto di quattro persone al massimo);

* i motoveicoli per trasporto promiscuo, cioè veicoli a tre ruote con carrozzeria destinati al trasporto di persone e cose;

* i motoveicoli per trasporti specifici, cioè veicoli a tre ruote muniti di speciali attrezzature destinate al trasporto del disabile.

 

AGEVOLAZIONE IVA

Viene applicata l’Iva agevolata del 4% (al posto di quella ordinaria del 22%) sul costo di acquisto dei mezzi di trasporto destinati ai disabili purché questi abbiano una cilindrata massima di 2000 cc se a benzina o di 2800 cc se diesel. Sono esclusi da tale agevolazione i caravan.

L’Iva del 4% è applicabile anche:

-                      all’acquisto contestuale di optional per il veicolo destinato ai disabili,

-                      alle spese sostenute per l’adattamento di veicoli già posseduti dal disabile (anche se di cilindrata superiore ai limiti visti in precedenza),

-                      alle cessioni di strumenti ed accessori utilizzati per gli adattamenti,

-                      ai costi di riparazione ed ai ricambi relativi agli adattamenti.

L’Iva agevolata spetta solo se il veicolo risulta intestato al disabile cui è destinato o ad un familiare cui è fiscalmente a carico e non invece se è acquistato da società, enti o cooperative (anche se è effettivamente utilizzato per il trasporto di disabili).

Tale agevolazione è fruibile una sola volta ogni quattro anni (a partire dalla data di acquisto). È però possibile riottenere il beneficio anche prima dello scadere dei quattro anni previsti se il precedente veicolo agevolato è stato cancellato dal Pubblico registro automobilistico per demolizione.

L’agevolazione spetta anche nel caso di acquisto dei veicoli in leasing, a condizione però che nel contratto sia previsto che al termine del periodo di leasing l’utilizzatore effettui il riscatto del bene e ne divenga proprietario.

L’Iva agevolata del 4% si applica sia sui canoni che sul prezzo di riscatto finale del bene.

Al momento dell’acquisto occorrerà presentare al rivenditore la certificazione relativa alla specifica condizione di disabilità (certificato di invalidità, verbale di accertamento della disabilità rilasciato dalla commissione presso l’Asl, ecc.).

Il venditore dovrà indicare in fattura il riferimento normativo per l’applicazione dell’aliquota agevolata e comunicherà all’Agenzia delle entrate gli estremi dell’operazione (e cioè la data della vendita, la targa del veicolo, i dati anagrafici dell’acquirente).

 

DETRAZIONE IRPEF

Oltre all’applicazione dell’Iva agevolata, è possibile fruire della detrazione Irpef pari al 19% del costo sostenuto per l’acquisto del veicolo (sia esso nuovo che usato) indicando l’importo pagato nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui è stato effettuato l’acquisto.

Il beneficio fiscale può essere goduto in un’unica soluzione (il primo anno) o ripartito in quattro quote annuali di pari importo. In caso di dichiarazione dei redditi presentata dall’erede per il disabile deceduto le rate residue possono invece essere detratte solo in un’unica soluzione.

Per l’agevolazione ai fini Irpef non sono richiesti specifici limiti di cilindrata del veicolo (come nel caso dell’Iva), ma è previsto un tetto massimo di spesa pari a 18.075,99 euro. La detrazione è fruibile una sola volta entro i primi quattro anni dall’acquisto, a meno che nel corso del quadriennio il primo veicolo agevolato non sia stato cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico (ad esempio per demolizione o furto).

In particolare, nel caso di furto e di successivo riacquisto di un nuovo mezzo entro il quadriennio, la detrazione del 19% si applica sulla differenza fra il costo del nuovo veicolo (sempre nel limite di 18.075,99 euro) e il rimborso percepito dall’assicurazione.

La detrazione Irpef del 19% spetta anche per le spese di manutenzione straordinaria - inclusi quindi gli eventuali adattamenti specifici per far fronte alle limitazioni dovute alla disabilità -  ma non per quelle di manutenzione ordinaria e di normale esercizio (assicurazione, carburante, lubrificanti, ecc.).

 

PERDITA DELLE AGEVOLAZIONI

In caso di cessione - a titolo oneroso o gratuito - dell’autovettura agevolata entro due anni dal suo acquisto si ha la decadenza delle agevolazioni e l’obbligo di versare la differenza fra le imposte dovute in assenza di agevolazioni e quelle pagate a seguito della loro applicazione.

La decadenza non ha luogo se la cessione nel corso del biennio derivi dalla necessità di acquistare un nuovo veicolo su cui realizzare nuovi e diversi adattamenti per le mutate condizioni di disabilità.

Gli eredi inoltre non perdono le agevolazioni anche se vendono il veicolo del disabile defunto prima dello scadere dei due anni dall’acquisto.

 

BENEFICIARI DELLE AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni sui veicoli, condotti direttamente dai disabili o utilizzati da terzi per trasportarli, spettano alla persona disabile o ai familiari che lo hanno fiscalmente a carico.

Si considera fiscalmente a carico chiunque disponga di un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro. In tale importo non vanno inclusi i redditi esenti (come ad es. le pensioni sociali), le indennità (comprese quelle di accompagnamento), gli assegni e le pensioni erogate ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili.

In caso di disabile a carico, la fattura di acquisto o di adattamento del veicolo può essere indifferentemente intestata al disabile o al familiare che sostiene le spese.

In caso invece di soggetto non fiscalmente a carico, per poter fruire delle agevolazioni fiscali, il documento attestate la spesa deve essere intestato necessariamente al disabile.

Per i disabili con ridotte o impedite capacità motorie (ma non affetti da grave limitazione alla capacità di deambulazione) la condizione necessaria per fruire delle agevolazioni è costituita dall’adattamento del veicolo in base alle specifiche necessità derivanti dalla patologia.

 

ESENZIONE DAL PAGAMENTO DEL BOLLO E DELL’IMPOSTA DI TRASCRIZIONE

I veicoli destinati ai disabili – rientranti nei limiti di cilindrata previsti per l’agevolazione Iva, (e cioè 2000 cc se a benzina e 2800 cc se diesel) - possono fruire anche dell’esenzione permanente dal pagamento del bollo auto, in base ai regolamenti della Regione di residenza.

L’auto deve essere però intestata al disabile o ad un familiare cui è a carico. Sono esclusi i veicoli intestati ad enti, cooperative e società.

Analogamente, i mezzi destinati alle categorie di disabili viste in precedenza (ad eccezione di quelli utilizzati per il trasporto di non vedenti e sordomuti) sono anche esentati dal pagamento dell’imposta di trascrizione al Pubblico registro automobilistico in occasione dei passaggi di proprietà (sia di vetture nuove che usate).

Francesco Gentile

06/05/2016