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Agevolazioni per auto destinate ai disabili

Dopo quanto tempo è possibile sostituire l’auto e quali sono i requisiti per le agevolazioni? Una circolare dell’Agenzia delle entrate fornisce alcuni chiarimenti.

Una recente circolare dell’Agenzia delle Entrate (n. 11/2014 del 21 maggio 2015) ha specificato alcuni aspetti riguardanti le agevolazioni fiscali per l’acquisto di veicoli destinati al trasporto di persone con disabilità, relativamente all’intervallo di tempo che deve trascorrere fra un acquisito agevolato ed il successivo e all’obbligo di adattamento del veicolo.

 

Intervallo di tempo intercorrente fra due acquisti agevolati

In linea generale la normativa fiscale prevede la possibilità di beneficiare di una detrazione d’imposta ai fini Irpef pari al 19% del costo sostenuto e l’applicazione dell’aliquota Iva agevolata del 4% (al posto di quella ordinaria del 22%) in fase di acquisto.

Le condizioni necessarie per la detrazione Irpef del 19% riguardano il limite di spesa per l’acquisto dell’auto (che deve essere al massimo pari a 18.075,99 euro) e la possibilità di fruire di tale agevolazione una sola volta ogni quattro anni. Le uniche eccezioni a tale vincolo temporale sono rappresentate dalla demolizione dell’auto con cancellazione dal Pubblico Registro Automobilistico e dal furto del veicolo (senza successivo ritrovamento). In sostanza si può procedere al riacquisto dell’auto destinata al trasporto di persone disabili, prima che siano passati i 4 anni dal primo acquisto, fruendo comunque delle agevolazioni Irpef del 19%, solo in tali due casi.

La normativa ai fini Iva prevedeva invece, oltre a specifiche caratteristiche dell’auto relative alla cilindrata (max 2000 cc se a benzina e 2800 cc se diesel), la possibilità di riacquisto agevolato prima dello scadere dei quattro anni solo in caso di demolizione del veicolo.

La recente pronuncia dell’autorità fiscale ha invece specificato che si può fruire dell’Iva agevolata del 4% in caso di acquisto prima dello scadere dei 4 anni anche a seguito di furto del veicolo (così come previsto per la detrazione Irpef).

A tal fine, al momento dell’acquisto, dovrà essere esibita al concessionario la denuncia di furto del veicolo e la “perdita di possesso” al Pubblico Registro Automobilistico della precedente auto oggetto di agevolazione.

 

Obbligo di adattamento dei veicoli destinati a disabili

E’ stato inoltre affrontato il caso di un soggetto minore di età, riconosciuto disabile grave (ai sensi dell’art. 3 L. 104/92) e con ridotte o impedite capacità motorie permanenti (in base alla L.449/97), con difficoltà persistenti a svolgere e le funzioni proprie della sua età e con indennità di frequenza.

La norma fiscale prevede che le agevolazioni fiscali Iva per le auto destinate ai disabili con ridotte o impedite capacità motorie permanenti ma non affetti da grave limitazione della capacità di deambulazione (o pluriamputati) siano riconosciute solo a condizione che le auto vengano adattate alle ridotte capacità motorie del disabile (per consentirgli di guidare direttamente il veicolo o di essere trasportato su di esso).

 

La recente pronuncia ha invece specificato che, nel caso di persone minori di età (che non possono comunque guidare automobili) con certificazione rilasciata dalla competente Asl da cui risultano disabili gravi con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, senza alcuna prescrizione di adattamento del veicolo, si ha comunque diritto all’Iva agevolata senza necessità alcuna di modifiche al mezzo.

 

E’ solo il caso di rammentare che invece spettano le agevolazioni auto, prescindendo da ogni obbligo di adattamento, per i veicoli destinati al trasporto di soggetti riconosciuti disabili psichici o mentali con indennità di accompagnamento, o con grave limitazione della capacità di deambulazione (o pluriamputati) o sordi o non vedenti.

 

Francesco Gentile

Lisdha news n. 83, Ottobre 2014

04/11/2014