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Agevolazioni fiscali per i disabili - Chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

Per usufruire della agevolazioni il verbale di invalidità civile deve contenere la natura dell’handicap. Non è possibile detrarre l’acquisto di una piscina per fini terapeutici.

E’ stato chiesto all’Agenzia delle Entrate se è sufficiente il riconoscimento dell’invalidità civile per fruire delle diverse agevolazioni previste dalle norme tributarie in favore dei disabili ed in particolare quelle relative all’acquisto e all’utilizzo di veicoli destinati a persone con handicap.

Riguardo alla certificazione medica attestante la disabilità è stato precisato (circolare n.21/2010 dell’Agenzia delle Entrate) che è possibile prescindere dall’accertamento formale dell’handicap da parte della commissione medica prevista dalla legge n.104/92 qualora sia già stato ottenuto il riconoscimento dell’invalidità da parte di altre commissioni mediche pubbliche (ad esempio la commissione per il riconoscimento dell’invalidità civile, per lavoro o di guerra) se dalla certificazione risulti chiaramente l’handicap al quale è ricollegata l’agevolazione fiscale.

Per chiarire, è stato affrontato lo specifico caso delle agevolazioni fiscali previste per l’acquisto di veicoli destinati a persone disabili, e cioè detrazione dall’Irpef del 19%, Iva agevolata al 4%, esenzione dal bollo auto e esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.

Queste sono riconosciute esclusivamente ai disabili:

- con ridotte o impedite capacità motorie;

- con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;

- con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento;

-  non vedenti e sordi.

Per fruire di tali specifiche agevolazioni però non è sufficiente la certificazione che attesti genericamente che il soggetto è invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua (poiché non è in grado di svolgere i normali atti quotidiani della vita). Occorre invece che nello stesso sia indicata la specifica disabilità richiesta dalla normativa fiscale per fruire della specifica agevolazione. Per le agevolazioni relative ai veicoli destinati ai disabili perciò è necessario che nel certificato di invalidità si faccia esplicito riferimento:

- nel caso di soggetti affetti da disabilità motoria, alla grave limitazione della capacità di deambulazione o alle ridotte o impedite capacità motorie permanenti,

- per i soggetti affetti da disabilità psichica, alla natura psichica o mentale della patologia e alla gravità della stessa, nonché all’attribuzione dell’indennità di accompagnamento.

 

Acquisto di una piscina per fini terapeutici

Non è invece possibile inserire tra le spese sanitarie, che consentono di fruire della detrazione dall’Irpef pari al 19% del loro ammontare, i costi per l’acquisto una piscina per lo svolgimento di idrokinesiterapia da parte di una persona disabile (circ. 20/2010 Agenzia delle Entrate).

Le spese sostenute per l’acquisto e la realizzazione di una piscina, ancorché utilizzata per scopi terapeutici, non sono infatti ricomprese tra le spese sanitarie per le quali è riconosciuta la detrazione d’imposta.

In sostanza possono essere incluse fra le spese sanitarie agevolabili i costi sostenuti per i trattamenti di idrokinesiterapia, ma non quelli destinati alla realizzazione o l’acquisto della strutture nella quale tale terapia viene svolta.

 

Acquisto all’estero di autovetture destinate a disabili

E’ possibile fruire delle specifiche agevolazioni fiscali previste per l’acquisto di autovetture da parte di soggetti disabili anche se il veicolo è acquistato ed utilizzato all’estero.

Infatti le spese per l’acquisto dei mezzi necessari all'accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione ed al sollevamento dei soggetti portatori di handicap - fra cui rientrano anche quelle destinate all’acquisto dell’autovettura - sostenute all’estero da soggetti fiscalmente residenti in Italia sono soggette allo stesso regime applicabile a quelle sostenute in Italia.

In particolare l’acquisto dell’auto destinata ai disabili consente di beneficiare della detrazione dal reddito delle persone fisiche (Irpef) pari al 19% del costo sostenuto, una sola volta e per un solo veicolo in un periodo di quattro anni, su un importo massimo di spesa di 18.075,99 euro, a condizione che lo stesso sia utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio del disabile per cui è stato acquistato.

Naturalmente nel medesimo quadriennio non è possibile fruire contemporaneamente della detrazione per un veicolo acquistato in Italia e per uno acquistato all’estero.Occorre conservare la documentazione relativa alla spesa sostenuta che, se in lingua originale, dovrà essere corredata da una traduzione giurata in lingua italiana. La traduzione può essere eseguita e sottoscritta direttamente dall’acquirente nel caso la ricevuta d’acquisto sia stata redatta in inglese, francese, tedesco o spagnolo.

Nel caso in cui i veicoli acquistati con le agevolazioni siano ceduti prima di due anni dal loro acquisto è dovuta la differenza fra l’imposta prevista in assenza di agevolazioni e quella agevolata applicata.

 

Francesco Gentile

Lisdha news n. 73, aprile-giugno 2013

 

17/11/2013