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Disabilamando

Un viaggio sulle montagne russe delle emozioni con un occhio attento al tema della sessualità.

“Disabilamando” è l'incontro di tre percorsi. Il primo è la storia di Daniele Furlan, del suo impatto violento con la disabilità e del suo rapporto con le donne che hanno fatto parte della sua vita ieri, che lo coinvolgono oggi e che l’accompagneranno nel domani. Il secondo percorso è il preciso racconto della sua quotidiana convivenza con la disabilità, le sue limitazioni fisiche, le difficoltà e il dolore. La terza trama, che si intreccia con le altre due è la forza dell'amore e delle sue pulsioni fisiche, non sopite dall'essere diversamente abile. "Disabilamando" è un viaggio sulle montagne russe delle emozioni, con un occhio attento al tema della sessualità. Daniele viene a tratti investito dal dolore per quello che gli è stato tolto, ma ha imparato a perdonare il camionista Galbo che si è addormentato al volante e, insieme con la sua macchina ha quasi distrutto la sua vita. “Dovrei odiarlo con tutto me stesso ma non ci riesco – scrive – nella mia mente Galbo è diventato solamente sinonimo di un destino cinico e crudele”, quell’incontro “mi ha restituito al mondo dei vivi diverso nel corpo e nello spirito”.

Da quel fatidico momento Daniele ha dovuto imparare a vivere con un nuovo se stesso. Si conosceva come un uomo deciso, che piaceva agli altri, soprattutto alle donne. Le catturava con il suo sguardo e il suo disinteresse, oggi si deve relazionare in modo nuovo con il mondo femminile, ne ha scoperto sfaccettature e ricchezze che prima gli erano ignote. O meglio, non gli erano mai interessate. Daniele, che vive con i genitori, da sempre al suo fianco, è oggi un uomo ferito ma non sconfitto, nel testo cita tutti coloro che lo hanno aiutato dal punto di vista medico e sottolinea l’importante lavoro dell’Associazione “La Colonna” Onlus, sempre in primo piano per aiutare la ricerca. La sua penna intreccia i ricordi del passato e le percezioni del presente. “Nella situazione di un uomo con un grande futuro alle spalle – scrive -, o meglio ancora con un grande passato avanti a sé, ciascuna di queste esperienze va mantenuta viva nella mente, perché ciascuna di esse rappresenta qualcosa di speciale”. Il presente è ravvivato da diverse figure femminili, tutte attratte da Daniele e dal suo spirito, ma molto diverse nella loro risposta ai suoi problemi. Ci sono amori che si trasformano in amicizia, amicizie profonde, persone dedite con entusiasmo all’assistenza e poi donne che possono essere spaventate dalla disabilità, donne che ne sono affascinate in modo quasi morboso – e si scopre l’esistenza del fenomeno dei “devotee” – e donne che vivono l’assistenza ai disabili come una missione o una professione, corredata da una particolare attenzione alle esigenze sessuali dell’assistito. Si tratta –spiega l’autore – “di un’assistenza altamente specializzata che non va assolutamente confusa con la prostituzione e che dovrebbe essere praticata da operatori volontari che hanno seguito diversi corsi oltre ad avere grande sensibilità. Una terapia del benessere psico-fisico che è necessaria, in diverse forme, a tutti i disabili”. E Daniele dona anche dei consigli che fanno nascere un sorriso, come quando scrive: c’è una trappola che bisogna assolutamente evitare, quella del “Ti amo” detto al momento sbagliato. Perché “quello che per noi maschi rappresenta semplicemente una delle coniugazioni del verbo “amare”, per la donna rappresenta la possibilità di disporre di colui che ha detto di amarla”. Un percorso interessante, nel quale colpisce la forza di Daniele, che racconta se stesso senza nulla nascondere. Vive un rapido succedersi di incontri e di esperienze ed è convinto che la vita offra sempre nuove possibilità e che l’Amore può sempre arrivare, con tutto il suo carico di gioia, di coinvolgimento emotivo e di entusiasmo. Daniele ci spiega cosa voglia dire per lui, oggi, amare. Perché “la vita mi ha dato tanto, ma tanto ha pure preteso in restituzione e ben prima che io me lo aspettassi, perciò tutto quello che cerca di darmi nuovamente va colto senza indugio alcuno”. Ci descrive quindi le reazioni del suo corpo e i momenti piú intimi condivisi con la sua donna, oltre a donare una sorta di vademecum della sessualità al lettore offrendo indicazioni, blog (come quello di Massimiliano Ulivieri, creatore anche del sito “Love Ability”, o quello dove il professor Marcello Villanova  spiega che “riguardo a disabilità e sessualità c’è un po’ di ignoranza che nasce dalla scarsa informazione”), web tv (ovvero Ability Channel che si occupa a 360° di temi attinenti alla disabilità) chat, professori e testi (in particolare le 23 domande e risposte su sesso e disabilità contenute nell’indispensabile Blue Book  del dottor Mauro Menarini). Quella di Daniele è una lettura molto obiettiva della realtà, dove i sentimenti di ciascuno vengono capiti e accettati, lasciando a tutti il tempo necessario per  raggiungere la propria risposta, la propria soluzione. Perché – sottolinea Daniele – “non è possibile pensare che i disabili siano delle persone asessuate e che possano vivere anche senza queste pulsioni”. Così, tra una significativa  digressione e l’altra, continuiamo a seguire le giornate di quest’uomo cinico e consapevole, pronto a sacrificare un amore con la consapevolezza che le difficoltà potrebbero distruggere tutto, anche l’amicizia, ma anche capace di cogliere ogni nuova occasione offerta dalla vita. E questo è un insegnamento per tutti.

Chiara Ambrosioni

 

DISABILAMANDO, Daniele Furlan, Ibiskos Editrice Risolo

Libro edito dalla casa editrice ALBATROS IL FILO: www.ilfiloonline.it
Distribuito NELLE LIBRERIE dal gruppo MURSIA, E ON-LINE da:www.ibs.it
Per ulteriori informazioni : furlandaniele1@virgilio.it 

13/07/2015