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Che cosa ti manca per essere felice?

La toccante autobiografia della ballerina e pittrice Simona Atzori.

Il titolo dell’autobiografia di Simona Atzori è l’interrogativo che insegue il lettore in tutte le 190 pagine del volume.  Ci rincorre quando ricordando la sua nascita Simona commenta: “Nessuno me lo ha mai detto esplicitamente, ma ogni tanto percepisco l’incredulità di chi pensa che nascere senza braccia sia per forza una tragedia. Mi capita di sorridere a questo pensiero.“  O quando incontriamo Simona intenta a divertirsi sull’altalena noncurante dello sguardo allibito e preoccupato di un vigile. Quando la ritroviamo il primo giorno di asilo ad imboccare, tenendo le posate con i piedi, un bimbo che non voleva saperne di mangiare. O quando la ritroviamo diciottenne a rifiutare finalmente quelle protesi che tanta fatica le era costato sperimentare, ma che non erano nient’altro che un corpo estraneo, per lei che aveva fatto diventare le sue gambe, gambe e braccia insieme. O ancora quando racconta dell’incontro che all’età di sette anni decise il suo destino come pittrice: “ Subito dopo la mia nascita mia mamma aveva ricevuto in dono un libro, Conseguenze di un sogno, del pittore Mario Barzon. Mario è intrappolato da sempre in un corpo che non gli permette di muoversi. Sdraiato, guarda il mondo da una sedia a rotelle, ma quello che vede è talmente straordinario che nulla gli ha mai impedito di gridare tutta la sua voglia di vivere (…) Quando vide i miei dipinti ne fu rapito. Incoraggiò i miei genitori a mandare tutti i disegni che avevo fatto all’ Associazione dei pittori che dipingono con la bocca e con il piede”.

 E Simona si domanda e ci domanda:  Perché ci identifichiamo sempre con quello che non  abbiamo, invece di guardare quello che c’è? E ci ricorda che spesso i limiti non sono reali, ma sono negli occhi di chi ci guarda e dobbiamo stare attenti a non farci condizionare da questo sguardo. “E’  nostra responsabilità darci la forma che vogliamo, liberarci da un po’ di scuse e diventare chi vogliamo essere… Non importa se hai le braccia o non le hai, se sei lunghissimo o altro un metro e un tappo, se sei bianco, nero, giallo o verde… La diversità è ovunque, è l’unica cosa che ci accomuna tutti. Tutti siamo diversi  e meno male, altrimenti vivremmo in un mondo di formiche.  Non  c’è nulla che non possa essere fatto, basta trovare il modo giusto per farlo. Io tengo il microfono con i piedi, altri con le mani, altri ancora lo tengono sull’asta. Sta a noi trovare il modo giusto per noi.”

Ma per “darci la forma che vogliamo” è essenziale saper rischiare: “ Se ci si tiene sempre sul bordo e non ci si sporge per guardare giù, la nostra visuale sarà limitata (…) Io preferisco sbagliare, ma agire. Il rimpianto è un sentimento che non mi appartiene (…) Io so che se le cose non vanno, posso sistemare la situazione con le mie forze. Se non va bene, ho comunque accumulato esperienza. Una volta la strada è quella giusta, un’altra volta no, però bisogna tentare, pena il vivere una vita che non è la nostra. Molte persone soffrono e si lamentano, ma non ci provano nemmeno a  cambiare, non si assumono il rischio e si perdono tantissimo”.

 E tra i consigli per essere felici,  c’è anche questo: “ Io credo nella legge dell’attrazione: quello che dai ricevi. Se trasmetti amore, attenzione, serenità; se guardi alla vita con uno sguardo costruttivo; se scegli di essere attento agli altri e al loro benessere; se conservi le cose che ami e lasci scivolare via quelle negative, la vita ti sorriderà”.

 Ma chi è Simona Atzori?  Nata senza le braccia 37 anni fa, è diventata una pittrice e ballerina di successo. E’ stata ambasciatrice per la danza nel Giubileo del 2000 e protagonista della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Torino del 2006. Ha danzato al “Roberto Bolle and Friends” al Teatro Antico di Taormina e alla Fenice di Venezia. Nell’ottobre 2009 è attraverso il “Simona and Friends” si esibisce accanto a star internazionali della danza. Laureata in Visual Arts, coi suoi dipinti partecipa a mostre collettive e personali in tutto il mondo. Infine da alcuni anni conduce incontri motivazionali presso aziende, scuole e associazioni.

 Marcella Codini

 

Simona Atzori, Cosa ti manca per essere felice?, Mondadori, 2011, euro 17

 

19/12/2013