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I disabili non devono pagare sulle strisce blu

L'annosa questione è ormai definitivamente chiarita.

E’ da diversi anni che il nostro sito Lisdha News aveva evidenziato la necessità di liberalizzare per i disabili la sosta nei parcheggi delimitati da strisce blu quando lo stallo a strisce gialle risulti occupato.

Pertanto avevamo sottolineato l’ingiustificata applicazione di una sentenza della Corte di Cassazione che si era espressa in senso negativo a fronte del ricorso di un disabile a cui era stata elevata contravvenzione in quanto aveva parcheggiato in uno spazio a pagamento delimitato dalle strisce blu.

Si doveva tener conto che spetta al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti impartire direttive concernenti la regolamentazione della circolazione sulle strade come previsto dal Codice della Strada.

Cosa che è stata poi attuata con una Risoluzione della IX Commissione del citato Ministero, approvata all'unanimità, con la quale è stato sancito il diritto per il disabile di parcheggiare gratis e a tempo illimitato tra le strisce blu.

L’esenzione dal pagamento sembra essere un privilegio non giustificato ma chi conosce le reali difficoltà a spostarsi del disabile non può che condividere tale decisione: il pagamento sarebbe solamente una penalizzazione aggiuntiva.

Infatti, mentre una persona comune non sempre ha la necessità di muoversi in macchina e più facilmente può decidere di spostarsi a piedi (magari proprio per risparmiare la spesa della sosta), la persona disabile deve sempre spostarsi in macchina, anche se il luogo da raggiungere è vicino a casa oppure deve sostare più a lungo per via dei normali rallentamenti delle sue azioni.

E’ naturale comunque che il disabile scelga per primo lo spazio a strisce gialle riservato ai disabili in quanto adeguato alle sue necessità ma, se lo trova occupato, deve poter avere un’alternativa anche se incontra maggiori difficoltà; infatti, dopo aver parcheggiato in uno spazio con strisce blu, il disabile non può disporre degli spazi necessari per lo sbarco e delle rampe per salire sul marciapiede, previsti invece nello spazio riservato per i disabili e poi recarsi fino alla più vicina macchinetta distributrice dei tagliandi di sosta la cui ubicazione è quasi sempre inaccessibile perché su marciapiede stretto, oppure largo ma senza una rampa per salirvi. L'altezza della fessura per introdurre le monete è fuori norma e spesso irraggiungibile da chi è in carrozzina.

Grazie alla decisione ministeriale molti Comuni hanno deliberato nel senso indicato senza attendere i tempi per la trasformazione in legge di detta Risoluzione.

Infatti con il DPR.151/12 è stato modificato l’art.381 del Codice della Strada in modo da chiudere definitivamente, in senso favorevole al disabile, l’annoso problema. I Comuni, che ancora non l’avevano fatto, si sono adeguati alla norma di legge. In particolare quello di Varese ha emesso sull’argomento la Delibera n.19 datata 5 maggio, entrata in vigore il 19 maggio 2014.

 

Bruno Biasci

29/04/2017