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Scivoli dipinti contro la sosta selvaggia

Troppe macchine occupano gli spazi di passaggio dei disabili. Milano vuole sperimentare scivoli più evidenti su modello della Svizzera.

Dipingere sugli scivoli di salita e discesa dei marciapiedi il simbolo di accesso per persone disabili. E' questo il progetto promosso dal Consiglio di Zona 1 di Milano per evitare che tali scivoli siano utilizzati in modo indiscriminato da ciclisti e motociclisti impedendone l'uso alla persona in carrozzina.

Il piano, che ha informalmente ottenuto l’apprezzamento di Palazzo Marino e attende di essere finanziato, prevede un periodo di sperimentazione in un'area ristretta e di partire dalle strade più centrali dove la sosta selvaggia di moto, biciclette, scooter e auto è massima.

Il progetto, che recentemente ha ottenuto l'approvazione del Consiglio di Zona, è preso a prestito dall'esperienza di alcune città svizzere. Il fatto che gli scivoli siano visivamente legati alla disabilità dovrebbe provocare un giusto senso di colpa in chi, con leggerezza, sarebbe tentato di posteggiare in modo poco attento.

Nella delibera che approva il progetto si legge: "Alcuni milanesi, distratti dalle bellezze della città o da pressanti impegni, parcheggiano il proprio mezzo di trasporto senza notare la presenza di scivoli, bloccandoli e rendendoli inutili senza cioè tenere conto che gli scivoli sono costruiti per facilitare la salita e la discesa dal marciapiede di persone con difficoltà motorie o dotate di passeggino. Da qui. la decisione di intervenire.

Il nuovo esperimento è gradito da Ledha (Lega delle associazioni lombarde per i diritti dei disabili) il cui Presidente, Marco Rasconi ha commentato "tutto quello che può sensibilizzare è benvenuto, l’obiettivo è togliere un giorno tutti i simboli. Ma potremmo farlo solo quando ci sarà una vera civiltà del rispetto per promuoverla, i simboli sono importanti".

Nel caso in cui i fondi comunali non fossero sufficienti, il consiglio di Zona potrebbe rivolgersi a sponsor privati.

Sarebbe bene che anche a Varese venisse adottato questo progetto in quanto la problematica è la stessa: sarebbe inoltre utile riconoscere il marciapiede dotato di scivolo alle due estremità con il logo dei disabile per essere sicuri della sua accessibilità completa e non dover scoprire che all'estremità opposta non esiste lo scivolo per scendere e che quindi occorre tornare indietro.

 

Bruno Biasci

06/05/2016