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Adattamenti auto per disabili

Tante le possibilità che consentono a chi ha una disabilità di guidare l'auto. Ed è possibile chiedere un contributo pari al 20% della spesa.

La modifica di una vettura di serie che deve essere utilizzata in prima persona da un pilota disabile, può essere realizzata sia in funzione delle difficoltà di accesso al veicolo stesso, sia con riferimento alla configurazione di nuovi comandi e dispositivi che consentano la piena padronanza della guida sulle strade urbane.

Gli adattamenti sono svariati anche in ragione del tipo di deficit motorio a cui devono sopperire con efficienza e sicurezza. Occorre tener conto che ai fini dell'installazione alcuni modelli di vettura risultano più appetibili di altri sia per le caratteristiche del layout interno che per l' apertura e l' accesso all’abitacolo.

 

A titolo esemplificativo valutiamo alcuni dei dispositivi di azionamento e movimento della vettura posizionati nell’abitacolo e destinati a particolari casi di limitazione nell’uso degli arti.

Se la minorazione riguarda entrambi gli arti inferiori l’adattamento della strumentazione di guida si concentra nella disposizione dei principali comandi tutti collocati sul volante ovvero acceleratore, cambio automatico (in alternativa la frizione automatica), leva del freno. Per alcuni modelli esiste anche la l’opzione reversibilità ovvero ricondurre automaticamente le funzioni presenti sul volante alle leve originali (pedali) in maniera da consentire in tutta semplicità l’uso anche ad un normodotato. Indicativamente  il prezzo può variare dai 2.000 ai 5.000 euro.

Se la minorazione riguarda l’arto inferiore destro, oltre alla dotazione di cambio automatico, è possibile agire direttamene sulla inversione dei pedali ovvero il pedale sulla sinistra sarà dedicato all’acceleratore mentre quello centrale al freno. Anche in questo caso il dispositivo è reversibile (meccanicamente o elettronicamente) in maniera pratica per consentirne l’utilizzo anche al normodotato. Indicativamente il prezzo può variare da 500 a 1.000 euro.

Se la minorazione riguarda un arto superiore oltre alla dotazione di cambio automatico è possibile installare sul volante un pomello di manovra e una piccola centralina dotata di tasti per l’azionamento dei comandi ausiliari. La pulsantiera potrà essere a sua volta caratterizzata dalla tipologia di tasti (dimensione e forma) e di retroilluminazione per l’utilizzo con scarsa illuminazione ambientale o di notte. Il prezzo di tali adattamenti può variare da 1.300 a 1.500 euro.

Esistono infine delle soluzioni combinate di accesso e manovrabilità della vettura particolarmente evolute e di grande flessibilità ma che in ragione della complessità dei dispositivi che richiedono sono a tutt’oggi molto costose e per questo motivo meno diffuse. Si tratta di sistemi di controllo affidati ad un unico joystick che di fatto esclude del tutto l’utilizzo del volante in combinazione alla possibilità di accedere direttamente al posto di guida con la carrozzina. Soluzioni che per il solo movimento a joystick richiedono un investimento che può variare da 30.000 a oltre 45.000 euro mentre per l’accesso diretto con la carrozzina da circa 9.000 ad oltre 20.000 euro.

 

Tra le case produttrici di riferimento, ovvero tra le più note che realizzano alcuni degli accorgimenti sopra indicati, ci sono: Fadiel, Handytech, Giudosimplex, Kiwi, Sistema Guida 2000, Tecnodrive, Focaccia, Olmedo, Paravan, Rolfi.

 

Ricordiamo che grazie alla Legge quadro sull'handicap (L. 104/1992 art. 27) c'è la possibilità di ottenere un contributo pari al 20% della spesa sostenuta per modificare gli strumenti di guida. L'agevolazione è riservata ai titolari di patente speciale e la richiesta va presentata alla Azienda Uls di residenza, esibendo copia della patente speciale e della fattura relativa alla spesa sostenuta.

 

Leonardo Falabella

20/01/2017