Home / DI COSA PARLIAMO / Mobilità / Come ottenere la Patente speciale per Disabili

Come ottenere la Patente speciale per Disabili

Requisiti, modalità, adattamenti e durata. Ecco quello che c’è da sapere.

 

Ecco l’iter necessario per ottenere la cosiddetta “patente speciale” indispensabile per poter guidare le vetture adattate.

 

Certificato di idoneità

Per prima cosa l’aspirante patentato dovrà sottoporsi alle necessarie valutazioni di carattere medico al fine di ottenere il certificato di idoneità.

Una commissione medica locale (Cml) - di solito avente sede presso l’Asl locale - si occuperà di effettuare la visita di accertamento previa prenotazione.

In quella circostanza il soggetto sottoposto ai controlli medici potrà esibire tutte le documentazioni cliniche di conforto che riterrà utili e necessarie e se questo non bastasse sarà facoltà dell’esaminato disporre a proprie spese anche dell’assistenza di un medico di fiducia. Volendo tale assistenza in fase di esame può essere ulteriormente corroborata anche dalla presenza di un autorevole referente di fiducia dell’assistito facente capo ad un’associazione che tratta i problemi della disabilità, opzione quest’ultima già contemplata nella normativa vigente (ex L.114/2014).

In seguito alla valutazione medica positiva esperita dalla commissione verrà rilasciato un certificato che attesta la presenza dei requisiti psico-fisici oltre ad indicare le generalità e i dati personali del soggetto ed in cui viene assegnata la cosiddetta “categoria della patente speciale” (A-B-C-D) unitamente alla prescrizione di eventuali adattamenti necessari per la guida.

Questo certificato di idoneità ha validità di 90 giorni.

Se in fase di indagine medica sorgessero dubbi sulle reali capacità del soggetto a condurre un veicolo – solo in questo caso - la commissione avrà facoltà di sottoporre il candidato ad una prova pratica di guida superata la quale si otterrà il certificato anzidetto.

 

Scuola guida ed esame

Ottenuta questa indispensabile documentazione preliminare l’aspirante patentato seguirà un iter abbastanza tradizionale cioè potrà sia iscriversi presso un’autoscuola di suo gradimento piuttosto che iscriversi come privatista presso il “Dipartimento dei Trasporti Terrestri”.

A questo punto si disporrà del classico “foglio rosa” con il quale si avrà la possibilità di esercitarsi purché la vettura sia dotata di quei dispositivi prescritti dalla Commissione Medica Locale.

Gli adattamenti apportati richiedono che la vettura in questione sia collaudata presso la Motorizzazione Civile, un’incombenza quest’ultima che viene garantita e sostenuta dalla ditta che si occupa delle modifiche e che di solito è compresa nel costo del pacchetto di prestazioni offerte dalla officina stessa.

L’esame di guida pratica potrà essere infine sostenuto, se richiesto, utilizzando una vettura adattata secondo le anzidette prescrizioni rilevabili nel “certificato di idoneità” così come rilasciato dalla commissione medica locale.

Occorre precisare che se il soggetto fosse dotato già i patente “normale”  l’esame di guida non deve essere sostenuto ma sarà tuttavia obbligatorio dotare la vettura degli adattamenti di cui alle predette indicazioni della Cml che risulteranno nella nuova patente convertita da “normale” a “speciale”.

 

La patente

Ad esito positivo delle prove d’esame pratico l’utente disporrà della patente di guida speciale dalla quale si rileveranno gli adattamenti prescritti ma solo sotto forma di codice ad esempio il codice 15 corrisponde alla frizione, mentre il 10.03 al cambio elettronico oppure il 25.02 all’acceleratore ad asola, il 20.06 freno di sevizio manuale, 20.13 freno a ginocchio, oppure il più recente codice 40.10 che introduce per la prima volta nella nostra legislazione la parla “joystick” .

I codici sono una novità introdotta con la nuova patente europea la quale recependo la Direttiva comunitaria non recherà più una descrizione letterale dell’adattamento (p.e. “cambio automatico” ,“acceleratore a mano” etc.) quanto una serie di codici anche cumulativi tipo il 60.15 per le minorazioni ai quattro arti che comprende sei codici diversi.

Tutto questo per consentire l’eliminazione di ulteriori documenti tradizionalmente allegati alla vecchia patente o più semplicemente consentire l’inserimento di una più ricca ed esaustiva quantità di informazioni.

 

Validità

La validità della patente è generalmente quinquennale tuttavia in casi particolari potrebbe essere prescritta una scadenza più frequente in ragione del tipo di minorazione.

Va altresì precisato che in ossequio alla Legge 114/2014 - così come deriva dal convertito Dl 90/14 - gli utenti affetti da patologia non degenerativa godono di una semplificazione ovvero se la Commissione medica attesta la stabilizzazione della disabilità i rinnovi successivi non devono più soggiacere alla commissione bensì per il tramite delle Asl, delle autoscuole o delle agenzie abilitate.

Si aggiunga che la durata della patente sarà in equiparata (in questi casi di specie) alle patenti “normali” ovvero in ragione dell’età del patentato.

 

I corsi Safe Drive H

Tra le varie opzioni offerte dalle scuole di guida merita una nota quella dei corsi “Safe Drive H” che si svolgono presso la scuola Guida Sicura Asc con il contributo di “Quattroruote” che organizza sul circuito di Vairano, avvalendosi di professionisti specializzati, giornate in pista per imparare o perfezionare - in un ambiente sicuro - l’utilizzo degli ausili di guida con particolare riguardo anche alle manovre di emergenza necessarie per acquisire la massima padronanza della propria vettura. “Il corso ha una duplice finalità – precisano gli organizzatori -  fornisce gli strumenti per una guida consapevole e sicura e offre anche un buon banco di prova per chi ha bisogno di ritrovare la fiducia nelle proprie capacità al volante.”

Leo Cavallino

18/01/2017