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Incredibile Nick Vujicic!

Privo di arti fa il "motivatore" aiutando gli altri raggiungere i propri obiettivi... Dice: “Ho capito che devo essere grato per quello che ho, piuttosto che concentrarmi su quello che mi manca”.

Nick Vujicic è australiano, nato nel 1982 a Melbourne. E’ pieno di entusiasmo, ha un sorriso contagioso, una splendida moglie ed è padre del piccolo James – nato lo scorso febbraio. A causa di una rara e inspiegabile malattia genetica legata allo sviluppo embrionale Nick è privo di arti: non ha le braccia e neppure le gambe, ma solo due piccoli piedi, uno dei quali con due dita. La medicina lo definisce tetramelico proprio perché privo dei quattro (dal greco “tetra”) arti.

Di professione Nick fa il motivatore: con il suo esempio, l’atteggiamento e le parole, aiuta chi ha intorno a raggiungere i propri obiettivi. Prima di raccontare la storia di Nick, leggiamo come lui stesso si presenta: “Ciao amici. Mi chiamo Nick Vujicic e sono felice di essere nato 32 anni fa senza braccia e senza gambe. Non voglio dire che la mia vita sia facile, ma grazie all'amore dei miei cari e alla fede in Dio sono riuscito a superare questo disagio e ora la mia vita è piena di gioia e obiettivi. Oggi vivo in California con mia moglie Kanae ed entrambi siamo felici di poter aiutare gli altri a stare meglio. Spero che anche la tua vita possa migliorare leggendo la mia storia!”.

Primogenito di una famiglia serbo-cristiana, Nick, a causa del suo handicap, non avrebbe potuto frequentare la scuola invece, grazie all’introduzione di una legge, è stato uno dei primi studenti disabili a studiare in un normale istituto. “I miei genitori – racconta Nick - erano cristiani praticanti, mio padre era addirittura pastore di una chiesa. Conoscevano bene il salmo che dice “Considerate una grande gioia quando vi trovate nella difficoltà”. Ma come possiamo considerare il nostro dolore, le nostre sofferenze e le nostre lotte “una grande gioia”!? Quando sono nato, il 4 dicembre dell’82, le ultime parole che venivano in mente ai miei genitori erano: “Gloria a Dio!". Il loro primogenito era nato senza né braccia né gambe! Non c’erano state avvisaglie e anche i dottori erano scioccati e senza risposte. Tutta la chiesa provò una grande tristezza e i miei genitori ne furono totalmente devastati. Ognuno chiedeva: “Se Dio è un Dio d’amore, perché mai permette una cosa così brutta?” Mio padre credeva che non sarei sopravvissuto a lungo, ma le analisi rivelarono che ero un bambino sano, anche se mi mancava qualcosa… I miei genitori hanno sempre fatto del loro meglio per aiutarmi e ho la fortuna di avere un fratello e una sorella che sono i miei migliori amici”.

Ma negli anni della scuola Nick è stato deriso e preso di mira dai bulli al punto di perdere ogni sicurezza in se stesso e non credere più nella vita. “Quando avevo otto anni non riuscivo a vedere un futuro per me e sono caduto in depressione: a dieci anni ho tentato un paio di volte di annegarmi nella vasca da bagno. Poi ho capito che non volevo abbandonare la mia famiglia con tutto il dolore e i sensi di colpa che sarebbero derivati dal mio suicidio. La mia infanzia non è stata solo depressione, ci sono stati alti e bassi. Quando avevo tredici anni mi sono fatto male al piede che uso per scrivere, battere sulla tastiera e nuotare: allora ho capito che devo essere grato per quello che ho piuttosto che concentrarmi su quello che mi manca”.

La salvezza di Nick è stata la Fede: ha capito che le sue condizioni avrebbero potuto aiutare tante persone e ha cominciato a ringraziare Dio di essere vivo. “Ha parlato al mio cuore il versetto dei Romani 8:28 ‘Sappiamo poi che per coloro che amano Dio tutto confluisce in bene, per coloro che secondo il piano di Dio si trovano a essere chiamati’. Mi ha convinto che non è certo per fortuna, caso o coincidenza che queste cose “brutte” avvengono. Ho trovato una pace completa nel sapere che Dio non lascia che accada nulla nella nostra vita a meno che non ci sia un buon motivo. Ho dato tutta la mia vita a Cristo quando avevo 15 anni, dopo aver letto il capitolo 9 del vangelo di Giovanni, dove Gesù, parlando dell’uomo nato cieco, spiega che ‘è nato cieco perché in lui si manifestassero le opere di Dio’”.

Nick, nel corso degli anni, ha imparato a usare il dito del piede sinistro per scrivere e può agganciarlo a uno speciale dispositivo collegato al computer. Con l’aiuto dei genitori ha scoperto che altre persone vivevano con problemi simili ai suoi. “Quando avevo 17 anni – racconta - un bidello del mio liceo mi ha dato l’idea di spiegare agli altri come la Fede mi abbia aiutato a superare le avversità”. Da quel momento Nick ha iniziato a parlare con il suo gruppo di preghiera. Uscito dal college a 21 anni, con un titolo “double major” in Ragioneria e Promozione Finanziaria, ha cominciato a viaggiare come speaker motivatore, concentrandosi soprattutto sui giovani. “Per un paio d’anni – spiega Nick - ho parlato con una decina di piccoli gruppi, ma un giorno mi sono trovato davanti a 300 liceali ed ero molto nervoso. Mi tremavano le ginocchia!!!! Dopo tre minuti di discorso già metà delle ragazze piangevano, mentre la maggior parte dei ragazzi lottava per trattenere le lacrime. Una ragazza che singhiozzava ha alzato la mano e ha chiesto se poteva venire ad abbracciarmi e, mentre mi stringeva, mi ha sussurrato ‘Grazie, grazie, grazie. Nessuno mi ha mai detto che mi ama e che io sono bella così come sono’. Mi sono reso conto che tutti abbiamo bisogno di amore e di speranza e io avevo la possibilità di condividere il mio percorso con persone di tutto il mondo”.

Così Nick ha dato vita a un’associazione no-profit per disabili: la “Life Without Limbs” e ha iniziato a parlare in diversi contesti - anche nel settore aziendale - perché voleva diventare uno speaker ispiratore internazionale, in luoghi cristiani e non. Viaggia di paese in paese per parlare a congregazioni cristiane, scuole e meeting aziendali. Sinora ha incontrato più di due milioni di persone, in dodici paesi di quattro continenti. (Africa, Asia, Oceania, e America Settentrionale). Nick ha anche partecipato a show televisivi come “The Oprah Winfrey Show” e scrive libri. Il suo primo libro, uscito nel 2010, si intitola “Life Without Limits: Inspiration for a Ridiculously Good Life”.

Chiudiamo con le sue parole: “Chiunque tu sia, ovunque tu sia e qualunque cosa tu stia facendo, spero sarai ispirato dalla mia storia e dal mio messaggio. Visita il mio sito www.lifewithoutlimbs.org  perché qui condivido con voi tutti i miei pensieri sulla fede, sulla speranza e sull’amore per incoraggiarvi e aiutarvi a superare le vostre sfide. Sogna in grande, amico, e non mollare mai! Tutti commettiamo errori, ma nessuno di noi è un errore. Vivi un giorno alla volta. Condividi con me gli atteggiamenti positivi, le prospettive, i principi e le verità e ce la farai! Con affetto, Nick”.

 

Chiara Ambrosioni

 Lisdha news n. 83, Ottobre 2014

04/11/2014