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Esenzioni più facili per malati cronici e disabili

La validità diventa illimitata e non ci sarà più bisogno di visite di controllo per le malattie che non prevedono la guarigione. Ecco come fare per ottenere i nuovi certificati.

Meno lungaggini e burocrazia in arrivo per i malati cronici e disabili. Il decreto del Ministero della Salute del 23 novembre scorso, pubblicato in Gazzetta ufficiale l'8 febbraio 2013, riscrive infatti i periodi di validità di esenzione del ticket, fissando, nella maggior parte dei casi, una durata illimitata. In sostanza chi è affetto da una malattia cronica o invalidante non dovrà ripetere periodicamente le visite di controllo e gli adempimenti necessari per il rinnovo dell’esenzione.

 

VALIDITA’. La nuova normativa prevede un periodo minimo di validità dell’esenzione, che varia in base alla tipologia e alla gravità della malattia. Per le patologie che non prevedono la guarigione, la durata dell’attestato è illimitata.Nelle Regioni dove i pazienti hanno già ottenuto l’esenzione a vita, essa verrà mantenuta; al contrario, dove era prevista per un periodo limitato, il certificato sarà aggiornato al momento della scadenza. Nei casi in cui esiste la possibilità di guarigione, si tiene conto di come evolve e quindi si aggrava la singola malattia. Per ogni condizione o malattia cronica esente sono state prese in esame le singole forme morbose, identificate dal secondo gruppo di cifre in base alla classificazione Icd-9-Cm. Ciò perché all’interno dello stesso codice di esenzione (prime tre cifre del codice completo) possono essere presenti patologie diverse o con diversa evoluzione clinica. Per esse, per definire il periodo minimo di validità  dell’attestato si è tenuto conto di quanto previsto dalle linee guida relativamente alla durata del  trattamento.

 

PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI – Una particolare attenzione è riservata alle patologie cardiovascolari delle quali è possibile guarire grazie a  procedure interventistiche (chirurgia, microchirurgia, radiologia interventistica, ecc). Per queste è stata prevista una durata minima di esenzione di 3 mesi dalla data di esecuzione dell’intervento.  Se invece non dovesse venire eseguita alcuna procedura correttiva, la durata dell’attestato rimane illimitata.

 

VISITA GRATUITA – Il decreto prevede che la visita specialistica finalizzata al rilascio della certificazione per il rinnovo dell’attestato di esenzione, sia eseguita entro il periodo di validità dell’esenzione stessa, in modo che la prestazione sia considerata quale  “visita di controllo” e dunque non assoggettata al pagamento della quota di partecipazione.  I prescrittori cureranno i tempi di esecuzione di tale prestazione facendola coincidere con una delle visite di follow up clinico, in modo da prevenire la moltiplicazione degli accessi alle strutture sanitarie.

Durante il consulto medico, poi, potrà essere rivalutato il quadro clinico del paziente con i seguenti esiti:

a) la riscontrata guarigione clinica;

b) il rinnovo della certificazione, se la patologia è ancora presente;

c) il rilascio di certificazione per altra patologia cronica e invalidante che può essere nel frattempo sopraggiunta.

 

MA I FARMACI SONO DAVVERO GRATUITI?  In teoria, l’accesso ai farmaci gratuiti dovrebbe essere uguale su tutto il territorio nazionale. In realtà, però non è così. Dopo l’autorizzazione dell’Agenzia europea per i medicinali, in Italia è l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) a decidere quali medicine saranno messe in commercio. Solo che in alcune Regioni, tra lui la Lombardia, li mettono immediatamente disponibili, in altre la distribuzione dipende dai pareri di una commissione regionale, se non addirittura delle varie Asl. Quindi vi sono migliaia di cittadini che si trovano a non poter accedere ad un farmaco, seppure garantito su tutto il territorio nazionale e sia perfino rimborsato dal Servizio sanitario nazionale.

luglio 2013

 

20/11/2013