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Una marcia in più con La Nostra Famiglia

Realizzare delle case accoglienti dove le persone con disabilità abbiano un percorso di crescita rivolto alla globalità della persona: è l'ambizioso progetto dell'associazione La Nostra Famiglia che conta 29 sedi in Italia, di cui una a Castiglione Olona.

L'Associazione La Nostra Famiglia si dedica alla cura e alla riabilitazione delle persone con disabilità, soprattutto in età evolutiva. Opera spinta da una motivazione caritativa e di solidarietà sociale, seguendo l'ispirazione del Fondatore, il beato Luigi Monza, che ha sempre sottolineato come scienza e tecnica debbano essere al servizio della carità.  Ogni anno l’Associazione assiste nelle sue ventinove sedi dislocate in sei regioni italiane oltre venticinquemila pazienti e si caratterizza per una vasta rete di strutture di riabilitazione. Collabora inoltre con l’Organizzazione di volontariato per la cooperazione internazionale (Ovci) in cinque paesi del mondo.  Ne abbiamo parlato con Daniela Clerici responsabile del Distretto Varesino che comprende Castiglione, Vedano e Cislago, con Maria Teresa Ceriani psicopedagogista e coordinatrice della sede di Castiglione e con Marco Airoldi, professore di Cultura scientifica e informatica.

 

La Nostra Famiglia, nel suo statuto, fissa come primo obiettivo la “riabilitazione delle persone con disabilità, con una particolare attenzione alla loro educazione, istruzione e formazione professionale”. In cosa consiste questa attività?                    

Maria Teresa Ceriani: L’attività di riabilitazione si pone come obiettivo quello di ridurre gli esiti delle disabilità in modo che non siano più un ostacolo alla crescita delle persone che ne sono portatrici. Lo scopo ultimo è quello di permettere a ciascuno di esprimere le potenzialità di cui dispone e di sviluppare un benessere tale per cui ogni persona possa dire ‘io sto bene con me stessa e sto bene con gli altri’. Questo comporta una qualità di vita buona, soddisfacente, che è quello a cui noi tendiamo. La qualità di vita è una condizione in cui ciascuno, all’interno e grazie alle abilità che ha raggiunto, può esercitare la massima autonomia possibile. Le persone con disabilità/difficoltà faticano nel raggiungimento delle autonomie; noi proviamo a sviluppare queste autonomie nel modo migliore possibile affinché ciascuno di loro possa avere una vita qualitativamente buona. La riabilitazione si attua attraverso una serie di interventi che vanno dal lavoro fisiochinesiterapico a quello logopedico e di rieducazione acustica; da interventi di terapia occupazionale, a interventi di psicoterapia e di supporto psicologico, fino agli interventi di riabilitazione neuro-psicologica dei disturbi della memoria e dell’attenzione. E’ un percorso ricco e legato alle esigenze del singolo utente, perché a ciascuno va dato quello di cui ha bisogno.       

                                                                                                                      

Tra le attività de La Nostra famiglia si parla di “ricerca scientifica e studio delle problematiche mediche, psicologiche e psico-educative delle varie disabilità”. In che modo vengono effettuati questi studi?

Ceriani: La ricerca viene effettuata all’interno del nostro istituto scientifico Eugenio Medea, che ha sede a Bosisio Parini, in provincia di Lecco. Per realizzare questi studi i professionisti si servono dei dati che vengono registrati all’interno delle varie sedi dell’associazione.                                                            

 

La Nostra Famiglia, “accoglie bambini con grave disagio familiare in attesa di affido o adozione, bambini e adolescenti soli o con disagio socio-ambientale in piccole comunità o in nuclei di tipo familiare”. Si tratta di un’altra competenza, che richiede anche educatori con “formazione professionale”…                                           

Ceriani: E’ un settore particolare. All’interno di tutti i centri de La Nostra Famiglia vengono accolti bambini e ragazzi in situazioni di disagio familiare e sociale;  ci sono poi, soprattutto nelle sedi del Sud, dei percorsi e dei gruppi specifici che si occupano proprio di questa problematica. Quanto alla formazione, gli operatori vengono istruiti nei servizi alla persona in ambito sanitario, sociale ed educativo . Si gestiscono corsi di laurea in convenzione con l’Università, ci si occupa di formazione superiore e professionale, si indirizzano corsi specifici agli operatori de La Nostra Famiglia e di altri Enti e si organizzano corsi e convegni in collaborazione con i maggiori istituti di ricerca italiani e stranieri.                    

 

A questo proposito è bello citare una frase molto intensa del Beato Luigi Monza: “il bene va fatto bene”.                                                                                                     

Ceriani: E’ davvero bella, come quella che dice: “a nessuno di noi viene chiesto di fare delle cose straordinarie, ma dobbiamo provare a fare straordinariamente bene le cose ordinarie, di tutti i giorni”. E’ un messaggio, un invito importante, io stessa cerco di fare nel modo migliore quel poco che faccio.   

                    

Offrite anche dei “percorsi di sensibilizzazione e promozione della cultura dell’inclusione sociale”, contemplati tra i vostri obiettivi…

Ceriani: Anche questo aspetto è molto interessante. Grazie all’apporto e alla collaborazione che ci offrono ragazzi e giovani che vengono presso di noi per  tirocini informativi o per esperienze di volontariato noi offriamo ai nostri ospiti – che sono tutti adolescenti – la possibilità di vivere alcuni momenti ed esperienze a fianco di questi ragazzi che a volte hanno la loro età, a volte sono un po’ più grandi, ma portano sempre una ventata di freschezza all’interno del nostro centro.         

                                                                                    

L’aspetto del volontariato è molto importante: se una persona volesse impegnarsi all’interno delle vostre strutture, a chi deve rivolgersi?                                              

Ceriani: Deve semplicemente chiamarci usando i numeri telefonici che si trovano sul nostro sito www.lanostrafamiglia.it, poi, insieme, si decidono i tempi e i modi di questo servizio. Noi siamo molto aperti.

                                                                                                          

La Nostra Famiglia gestisce anche dei centri diurni e residenziali per persone adulte con disabilità...

Daniela Clerici: Abbiamo due centri. Il primo è una sede residenziale a Como, gestito da una famiglia in collaborazione con l’associazione. A latere abbiamo un centro diurno dove durante la giornata si impegnano i ragazzi in età lavorativa, pur nella loro disabilità. La seconda struttura è a Endine, in provincia di Bergamo. Anche qui abbiamo una residenzialità e ci sono dei ragazzi, ormai in età adulta; annesso alla struttura c’è un centro di lavoro guidato.

                                                                                                   

Cosa succede nella sede di Castiglione de La Nostra Famiglia?        

Ceriani: A Castiglione sono attivi due settori di intervento. Il primo è quello che noi chiamiamo di “attività ambulatoriale” a cui possono accedere persone di tutte le età e si rivolge ai portatori di disturbi di carattere motorio, logopedico, psicologico, neuropsicologico. All'interno del servizio, il primo febbraio scorso, è partito il progetto di riabilitazione dei disturbi dello spettro autistico Noha  (acronimo di New Organisation for Autism Healthcare). Si tratta di un servizio rivolto a bambini piccoli, dai tre ai sei anni, in quanto gli studi in materia rivelano che, dal punto di vista rieducativo, proprio in quei anni bisogna intervenire per offrire delle migliori possibilità di sviluppo ai piccoli portatori di autismo. Il progetto è partito a Castiglione e in altre sedi della Lombardia al termine di una ricerca effettuata presso l’istituto Eugenio Medea.                                                                                                                                   

 

Come funziona l’attività ambulatoriale a Castiglione?                                          

Ceriani: Un paziente che vive la propria vita regolare a scuola, a casa, o in famiglia, accede al centro due, tre volte la settimana o quanto necessario per le sue attività riabilitative, quindi continua il suo percorso personale. All’interno dell’ambulatorio c'è un servizio di diagnostica e riabilitazione dei disturbi specifici dell’apprendimento, ovvero dislessia, discalculia, disgafia e disortografia, che oggi sono difficoltà sempre più diffuse. Accanto all’ambulatorio è attivo il nostro secondo settore di intervento che è il Servizio di diurnato - detto “a ciclo diurno continuo” - rivolto a ragazzi e ragazze che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età, che siano in possesso di diagnosi clinico-funzionale e per i quali sia stata accertata una disabilità. Le disabilità di cui ci occupiamo e per le quali è previsto l’inserimento nel ciclo diurno continuo sono di tipo cognitivo di grado lieve, medio e medio-grave, di tipo neuromotorio, sensoriale o disabilità legate alla sfera emotivo–relazionale, familiare, sociale. Il Servizio di ciclo diurno continuo opera sia attraverso gli interventi riabilitativi che attraverso un servizio di formazione professionale. 

                                                       

Perché un centro di formazione professionale all’interno di un centro di riabilitazione?                                                                                                              

Ceriani: I ragazzi di 14, 15, 16 anni sono ancora in un’età in cui è previsto l’obbligo scolastico o formativo; inoltre, dal punto di vista dei loro bisogni, anche per questi ragazzi - pur con disabilità - c’è la necessità di un lavoro formativo ed educativo, oltre che riabilitativo, che li porti a un inserimento sociale. Questo è il nostro obiettivo finale: offrire a ciascuno un percorso che garantisca uno status sociale. Questo percorso formativo-professionale si svolge grazie alla collaborazione di un gruppo di circa 30 educatori/insegnanti.

                                                             

Dottoressa Ceriani, qual è, a suo parere il punto di forza de La Nostra famiglia?

Ceriani: Il nostro punto di forza è che proponiamo ai ragazzi un’offerta integrata: riabilitativa, formativa (socio-occupazionale e socio-lavorativa) ed educativa. Il professor Giorgio Moretti - uno dei più grandi maestri nel campo della riabilitazione per tanti di noi - diceva che al ragazzo con disabilità bisogna rivolgersi in modo globale, avendo ben presente tutta la sua persona, tutti quelli che sono i suoi bisogni riabilitativi, educativi e formativi.  Solo così possiamo aiutarlo a crescere in maniera armonica e completa. Oltre che con i necessari interventi riabilitativi e con l’approccio educativo, i ragazzi vengono formati nella direzione di un percorso socio-occupazionale o socio-lavorativo - a seconda delle possibilità. La Nostra Famiglia sa quanto sia importante che le persone possano stare bene con se stesse e con gli altri, vivere bene insieme, stare bene all’interno di un ambito sociale. Queste sono le dimensioni che cerchiamo di curare. Vogliamo anche rivolgere un appello ai genitori: non abbiate paura a contattarci e a pensare un percorso presso il nostro Centro per il vostro figlio o la vostra figlia con difficoltà. Presso La Nostra Famiglia i vostri ragazzi adolescenti potranno vivere “alla pari” delle importanti esperienze relazionali e sociali,  perché ragazzi e ragazze possono relazionarsi in modo paritario con altri coetanei che hanno qualche difficoltà come loro, ma - allo stesso tempo – hanno delle capacità e delle competenze simili alle loro. In questo modo possono davvero vivere tra loro dei rapporti di amicizia e di affetto.                                                                                                      

Clerici: E’ proprio questo lo spirito che anima le nostre famiglie – di Vedano e Cislago –; il pensiero di costituire il coordinamento del distretto varesino è nato per creare la filiera della presa in cura dei bambini in età evolutiva. Se, infatti, a Castiglione ospitiamo ragazzi grandi, a Vedano troviamo bambini: scuola materna e scuola elementare con riabilitazione all’interno. A Cislago abbiamo solo l’attività ambulatoriale, ma si respira la stessa aria di coinvolgimento e impegno. Don Luigi ha voluto quest’opera insieme alla signorina Zaira Spreafico, che ha guidato l’Associazione fin dai primi anni insieme al Fondatore  ed è mancata nel 2004, ma l’ha voluto soprattutto il Signore, che è più grande di tutti noi. Anche quando abbiamo avuto dei momenti di difficoltà come Piccole Apostole e la signorina Zaira si chiedeva come avremmo potuto continuare a lavorare, abbiamo sempre ricordato le parole di Don Luigi in tempo di morte: “vedrai, vedrai, vedrai…”. La missione dell’Opera quindi continua, attraverso le Piccole Apostole e la loro semplice testimonianza, ma soprattutto nello spirito dei nostri educatori. Così tanti bambini in difficoltà potranno trovare un casa accogliente guadagnando in professionalità e in capacità, per vivere integrati in un mondo che cambia velocemente e che ha sempre fretta e vuole grandi prestazioni. I bambini ospiti de la Nostra famiglia potranno dare la loro prestazione, secondo la loro natura. Questo è davvero lo spirito che il beato don Luigi Monza voleva.

 

Chiara Ambrosioni

 

06/05/2016