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Università accessibile

I provvedimenti presi dalle università per l’inserimento degli studenti disabili e la classifica 2013 delle università più accessibili. Medaglia d'oro al Politecnico di Milano.

In Italia il numero degli studenti universitari con disabilità è più che triplicato negli ultimi dieci anni con un incremento maggiore in Lombardia. Tanti sono i fattori che hanno contribuito a questa crescita: maggiore consapevolezza dei propri diritti, maggiore sensibilità della società e delle istituzioni, sviluppo esponenziale dei supporti informatici della didattica e, non ultima, una legislazione attenta a tali bisogni. Circa i due terzi degli studenti è iscritto a corsi di laurea dell’area umanistica.

 

I servizi che le università erogano a favore degli studenti disabili (nel quadro della legge 17 del 1999) sono aumentati e si sono diversificati per far fronte a esigenze sempre più specifiche. La Legge n. 17 del 1999 impone agli atenei italiani di offrire adeguati servizi agli studenti disabili, sia per ciò che riguarda l’accesso fisico alle strutture, sia per l’espletamento delle normali attività didattiche.  A tal proposito dall’ottobre del 2011 è attivo il Cald, Coordinamento degli atenei lombardi per la disabilità che si fonda sulla capacità degli atenei di fare rete per migliorare i servizi a favore degli studenti diversamente abili e mitigare le difficoltà che questi possono incontrare nel proprio percorso formativo, “una rete per l’inclusione” perché ha lo scopo di completare e rendere effettivo l'inserimento nella società della persona con disabilità. Questa rete è nata con l’obbiettivo di creare sinergie tramite la promozione di programmi comuni come ad esempio Caldjob, connettore dei servizi stage e placement delle università lombarde per il mondo del lavoro e delle professioni. Grazie al portale il Coordinamento mette a disposizione uno strumento per favorire una rete di rapporti che migliorino l’inserimento lavorativo dei propri laureandi e neolaureati appartenenti alle categorie protette.

 

Ampliando la questione e livello nazionale, all'inizio di questo anno, il Sole 24 Ore sulla base dei dati Miur, Almalaurea, Stella e Istat ha stilato la classifica generale delle migliori università italiane. Tra i parametri presi in considerazione, una grande rilevanza ha assunto la qualità dei servizi offerti agli studenti che presentano disabilità, in particolar modo l’efficienza delle strutture e dell’organizzazione.

 

Sul podio tre università del Nord. Medaglia d'oro al Politecnico di Milano che si classifica migliore università italiana per studenti disabili. Nell'ateneo è stato costituito un gruppo di lavoro composto da professionisti capaci di intervenire in ogni momento del percorso formativo, offrendo agli studenti in situazioni di disabilità supporto personalizzato e servizi tecnici e didattici. Tramite colloqui individuali lo studente viene aiutato nella scelta del corso di studio più idoneo alle sue attitudini. Ogni anno il Politecnico di Milano bandisce un concorso per l’assegnazione di alloggi per tutti gli studenti iscritti. Nelle graduatorie viene riconosciuta una priorità agli studenti con invalidità non inferiore al 66%. Gli alloggi a disposizione degli studenti in situazione di disabilità sono situati presso la Casa dello studente (viale Romagna 62, Milano). Altri alloggi accessibili sono a disposizione presso alcune delle residenze universitarie convenzionate con le sedi di Milano Leonardo, Milano Bovisa, Como, Lecco, Piacenza. Sempre chi presenta un’invalidità non inferiore al 66% ha diritto all’esonero dalla tassa di iscrizione e contributi universitari e ad una maggiorazione di borse di studio, che può essere convertita in dotazione di attrezzature specialistiche, materiale didattico o altri strumenti idonei a superare difficoltà individuali.

 

Al secondo posto il Politecnico di Torino. L’ateneo torinese porta avanti tante iniziative per supportare gli studenti disabili nello svolgimento del loro percorso formativo. I servizi offerti hanno lo scopo di mettere le persone in grado di studiare e lavorare nell’Ateneo nelle condizioni di uguaglianza con tutti gli altri. Il servizio di sostegno ai disabili è nato nel Politecnico di Torino nell’anno accademico 2000/01, in attuazione di quanto disposto della legge 17/99, con l’obiettivo di porsi in un’ottica di flessibilità e di apertura rispetto alle singole problematiche presentate dagli studenti interessati, e tuttavia mantenendo delle modalità di intervento omogenee, sia nella fase di progettazione che in quella di esecuzione del progetto stesso. C’è un Delegato del Rettore per le iniziative a supporto dell’assistenza, dell’integrazione sociale e dei diritti delle persone disabili. In più ci sono gli studenti tutori scelti per collaborare in attività di sostegno per compagni disabili con il compito di seguire lo studente nei suoi spostamenti all’interno dell’Ateneo, di aiutarlo nello studio individuale, nelle diverse attività didattiche e nell’espletamento delle pratiche burocratiche.

 

Provvedimenti simili alle precedenti sono stati assunti anche dall'Università di Modena e Reggio Emilia che si classifica al terzo posto. Interventi sia di natura economica sia in forma di servizio di supporto, personalizzati in relazione al deficit individuale. Lo studente può usufruire di vari servizi come quello di accoglienza e integrazione nel mondo universitario, di trasporto, di alloggio presso strutture universitarie specificamente attrezzate, di supporto alla didattica (ausili informatici, tutors alla pari e tutors didattici, servizio accoglienza disabili, laboratori, abbattimento di barriere architettoniche).

 

In dieci anni, oltre 9 mila studenti disabili in più si sono iscritti nelle università italiane, passando così da 4.816 nel 2000/2001 a 14.171 nel 2010/2011. Un risultato raggiunto, secondo quanto riportato dal Ministero dell'istruzione, grazie alla legge 17/1999, con la quale gli atenei sono stati portati ad adottare un approccio di tipo sistematico in materia di integrazione e supporto agli studenti con handicap garantendo: sussidi tecnici e didattici specifici, tutorato specializzato, un docente delegato dal rettore per funzioni di coordinamento, monitoraggio e supporto, trattamento individualizzato per il superamento degli esami universitari. Il numero degli alunni con disabilità per l’anno scolastico 2011/2012, è stato di 215.590.

Valentina Bertocchi

 

 

 

 

 

 

14/11/2013