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“Sport si può” nuota a pieno regime

Si è conclusa la ventesima edizione del progetto coordinato dalla Polha Varese che insegna il nuoto agli studenti con disabilità della provincia di Varese.

Con la conclusione della stagione scolastica è terminata anche l’edizione 2016 del progetto “Sport Si Può, dedicato ai corsi di nuoto per alunni disabili della provincia di Varese. I corsi sono stati promossi e organizzati dalla Polha Varese in convenzione con l’ Ats Insubria e in collaborazione con l’ambulatorio di Medicina dello Sport dell’Istituto Padre Monti di Saronno e i Comuni delle Scuole coinvolti nel progetto e con il il contributo economico di: Ats Insubria, Fondazione UBI per Varese congiuntamente a Banca Popolare di Bergamo Gruppo UBI, Banca Intesa San Paolo, Comitato Italiano Paralimpico Bando “Lo sport per tutti a scuola”, Federmanager Varese, Comuni di Luino, Saronno, Tradate, Venegono Inferiore e Superiore, Scuole e Istituti Comprensivi di Castronno, Comerio, Varese, Venegono Superiore oltre a erogazioni liberali di privati.

I corsi di “Sport si Può” si prefiggono fin dalla loro prima edizione nel 1997 l’obiettivo o di avviare all’attività natatoria alunni disabili con diagnosi funzionale di scuole medie Inferiori ed in alcuni casi delle scuole elementari, che vengono seguiti in acqua in rapporto spesso di 1:1 o 1:2 da istruttori qualificati, coadiuvati da volontari e dagli stessi insegnanti di sostegno quando disponibili a farlo.

 I corsi 2016 sono iniziati a Luino il 25 gennaio e sono terminati a Varese il 27 maggio. A Luino il progetto “Sport Si Può” si è svolto con 16 lezioni curate da da 3 istruttori, grazie alla collaborazione con Sport Management che ha offerto gratuitamente gli spazi acqua. 15 i partecipanti di cui 3 in rapporto 1 a 1 con l’istruttore. Il Comune di Luino ha collaborato fornendo un contributo e il servizio di trasporto. A Tradate le 16 lezioni sono state organizzate da 4 istruttori con 23 iscritti di cui 4 in rapporto 1 a 1 con l’istruttore. Il Comune ha collaborato fornendo il servizio di trasporto e un contributo mentre i gestori di “Mio Club” hanno messo a disposizione gratuitamente la piscina. “Sport Si Può” a Castiglione Olona, dedicato agli alunni di Venegono Inferiore e Superiore, è stato programmato in 16 lezioni con 5 istruttori per 13 alunni. I Comuni coinvolti hanno sostenuto le spese di trasporto dando un contributo all’Istituto Comprensivo Scolastico che contribuirà a sua volta alle spese mentre la “New Swimm”, società che gestisce la piscina, ha mantenuto i costi della stagione precedente saldati direttamente dalla Polha. “Sport Si Può” a Busto Arsizio era composto da 15 lezioni per 40 studenti con 5 istruttori. Oltre ai previsti mezzi di trasporto l’associazione Pad di Busto ha messo a disposizione gratuitamente un pulmino con pedana. “Sport Si Può” Saronno ha compreso 16 lezioni per 58 iscritti. I costi di piscina e trasporti vengono sostenuti dal Comune di Saronno. E infine “Sport Si Può” a Varese che ha compreso 15 lezioni con 6 istruttori per 53 iscritti di cui 12 in rapporto 1 a 1.

Anche quest’anno nel capoluogo si è realizzato il record di numeri, dovuti anche alla richiesta di partecipazione al progetto da parte degli Istituti Comprensivi di Comuni del territorio, quali Comerio, Castronno e Gazzada, oltre all’inserimento di alcuni alunni di scuole elementari.
“Anche quest’anno ce l’abbiamo fatta - ha dichiarato Daniela Colonna Preti nella sede della Provincia a Villa Recalcati in occasione della premiazione dei nuotatori delle Polha già qualificati alle ormai prossime Paralimpiadi di Rio – Oltre al progetto ‘Sport si Può”, grazie al Comune di Milano e alla banca Popolare di Milano la nostra associazione ne sta portando avanti un altro denominato ‘AcquaRio’, che ci permette di far allenare i ragazzi con maggior talento a Milano, dove studiano e dove possono scendere in vasca anche con atleti provenienti da altre regioni d’Italia. Il tutto a favore di un’integrazione sempre maggiore”.

«E’ per me un grande onore poter oggi premiare i nostri campioni qui a Villa Recalcati – le parole del presidente della Provincia di Varese Gunnar Vincenzi – Federico Morlacchi, Arianna talamona  e Alessia Berra sono l’esempio del grande lavoro che la Polha porta avanti da moltissimi anni. Tutta la nostra provincia deve essere orgogliosa di avere una società come la Polha fatta da persone che mettono nel loro lavoro impegno, passione e professionalità e, grazie anche ai ragazzi, ottenuto grandi successi. Il premio che oggi consegniamo è il massimo che in questo momento la Provincia può fare per dimostrare la vicinanza dell’Ente a una società eccellente come la Polha. Stiamo infatti attraversando un momento di grande cambiamento e, lo dico con rabbia e rammarico, non è possibile sostenere il grande lavoro in altro modo. Mi auguro che una volta concluso questo processo di cambiamento istituzionale, avendo maggiori certezze sulle competenza, si possano riattivare tutta una serie di iniziative».

Roberto Bof

31/08/2016