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Fabrizio Sottile e Daniele Cassioli, due ragazzi normali

Obiettivi sportivi e nella vita di tutti giorni per un non vedente e un ipovedente varesini in cerca di autonomia e normalità.

Una serata per presentarsi da varesini ai varesini. Un documento video e un dibattito con il pubblico. La serata dedicata all’ipovedente campione di nuoto paralimpico Fabrizio Sottile ed al non vedente pluricampione del mondo di sci nautico Daniele Cassioli ha regalato ai protagonisti e al pubblico presente nello Spazio Lavit di Varese commozione e ammirazione. Storie di due ragazzi che si allenano ogni giorno in quanto atleti ma in realtà con l’obiettivo di vivere una vita normale.

“Quando i miei genitori hanno preso coscienza di avere un figlio cieco - racconta Daniele Cassioli - non hanno perso un minuto per piangersi addosso. Mi hanno portato prima i piscina e poi in palestra come ogni altro bambino. E così è stato a scuola e poi all’Università dove qualche problema di ambientamento l’ho avuto ma non abbastanza per precludermi frequenza e laurea a pieni voti”.

 

Laurea a pieni voti anche nel mondo del lavoro.

“Oddio, quando lavoravo nel vecchio studio mi muovevo completamente a mio agio. Nel poliambulatorio di Castellanza devo ancora prendere le misure ma ormai ci sono. L’unico problema è quando nell’impresa di pulizie ci sono nuove persone che non sanno quanti problemi mi creano facendo ordine sui miei tavolini”.

Dalla vita di tutti i giorni al mondo dello sci nautico dove se il Re incontrastato.

“Beh si, anche sportivamente qualche soddisfazione me la sono tolta - risponde ironicamente Cassioli - anche vincendo molto la passione per lo sci nautico è quella di sempre. Nel Centro Federale di Recetto ho trovato l’ambiente ideale per muovermi e allenarmi in autonomia insieme a tutti gli altri atleti della nazionale, senza barriere e senza distinzione”.

 

Anche se a Recetto in macchina non è che ci vai da solo.

“Porca miseria quella di guidare la macchina è l’unica cosa che mi manca anche se non è proprio così”.

 

Mi stai dicendo che potrei incrociarti alla guida per le vie di Gallarate?

“Per adesso no ma presto tenterò un record di guida su un tracciato sportivo grazie ad un progetto della Facoltà di Scienze Umane della L.U.de.S di Lugano. Una cosa che mi ha preso da subito e che mi permetterà di realizzare il sogno che ho da sempre”.

 

Fatta a te questa domanda può sembra superflua ma, come vive la sua quotidianità un ventinovenne non vedente?

“Bella domanda, facile risposta: bene! So che rispondendo così potrò sembrare presuntuoso ma voglio correre questo rischio. E’ ovvio che incontro problemi ogni giorno ma i miei genitori mi hanno insegnato a fare prima di aspettarmi qualcosa dagli altri. Noi non vedenti non possiamo pretendere dagli altri ciò che spesso non ci sforziamo di fare per noi stessi. Sacrosanti i nostri diritti ma altrettanto lo sono i nostri doveri. Sono cresciuto ragionando così e quando mi viene chiesto lo consiglio ad ogni altro non vedente”.

 

In cerca di autonomia è anche Fabrizio Sottile che al contrario di Daniele Cassioli ha spostato la sua ricerca nella Capitale firmando per il prestigioso settore nuoto del Circolo Canottieri Aniene. Da Samarate a Roma è un bel salto.

“Lo desideravo da tempo e finalmente ci sono arrivato. Devo sempre un grazie alla Polha Varese e al Team Insubrika ma ormai le condizioni da affrontare per allenarmi e studiare vicino a casa erano diventate impossibili. Ora vivo, mi alleno e studio nello stesso posto. Più di così non potevo trovare. Adesso tocca a me. Ho negli occhi e nel cuore la partecipazione alle Paralimpiadi di Londra. Era la mia prima volta e l’inesperienza mi ha tolto qualcosa sia dal punto di vista agonistico che da quello umano. L’anno prossimo non voglio mancare l’appuntamento con le Paralimpiadi di Rio per rivivere fino in fondo un’esperienza fantastica e questa volta vincente”.

Roberto Bof

 

 

 

Daniele Cassioli, nato a Roma il 15 agosto 1986, è cresciuto e risiede a Gallarate (Varese). Laureato in Fisioterapia lavora nel suo studio al Poliambulatorio Specialistico Medical Group  di Castellanza ed è il fisioterapista e osteopata del Legnano Basket.

Non vedente dalla nascita inizia fin da bambino la normale pratica sportiva.

Prima il nuoto e il karate, poi lo sci alpino e infine lo sci nautico, disciplina quest’ultima in cui ha collezionato titoli italiani, europei e mondiali in serie. La Federazione Internazionale dello sci nautico l’ha nominato 5 volte atleta dell’anno. 

 

Fabrizio Sottile nato a Segrate (Milano) il 2 febbraio 1993, è cresciuto e risiede a Samarate (Varese) ed è studente universitario.

All’età di 3 anni entra in una piscina e ben presto rivela il suo talento per il nuoto. All’età di 17 anni una neuropatia ottica ereditaria gli toglie quasi totalmente la vista.

Da ipovedente viene tesserato dal Team Insubrika e dalla Polha Varese diventando protagonista nel nuoto paralimpico.

Medaglia di bronzo ai campionati europei del 2011, si qualifica per le Paralimpiadi di Londra dove gareggia in 4 finali. 

Dal 2015 vive e si allena a Roma, tesserato per il Circolo Canottieri Aniene.

02/05/2015