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Daniele Cassioli e lo sci nautico

Massofisioterapista nella vita il gallaratese Daniele Cassioli è diventato campione nello sci nautico per non vedenti. “Mi hanno proposto il ping pong, ma non fa per me, non sento l’aria sulla faccia…che tristezza…”.

Il ventottenne Daniele Cassioli si innamora dello sci da bambino. Crescendo, la neve non gli basta e allora eccolo scivolare sull’acqua. Dalle prime uscite con tanti tuffi involontari arriva velocemente a dominare lo sci nautico per non vedenti  in Italia e all’estero nelle specialità “Figure” e “Slalom” collezionando 3 titoli mondiali e 8 europei. Oltre a detenere il record del mondo di “Figure” e quello nel “Salto” con la misura di 20mt e 70cm. Una storia quasi normale che deve invece fare i conti con un prefisso, in verità solo l’ultimo in ordine di tempo, che caratterizza lo sport per disabili: diversamente.

«Che ci vuoi fare? – risponde Daniele – è la nostra condanna. Io sono nato cieco. Strada facendo sono diventato non vedente. Quando ho iniziato a sciare ero handicappato. Da qualche anno sono diversamente abile e se lo sci d’acqua diventerà disciplina paralimpica allora diventerò paralimpico anch’io! ».

 

- Un percorso che attraversa tutte queste metamorfosi dev’essere stato molto faticoso…

«Veramente, oltre alle definizioni, altri cambiamenti non ne ho visti…»

 

- Eppure, con la vita che fai sei il più indicato per tastare il polso alla considerazione e alla sensibilità dei normodotati. 

«In effetti non mi faccio mancare niente. Faccio sport da quando avevo 9 anni. Mi sono laureato e oggi lavoro nel mio studio di Castellanza. Ho fatto teatro e mi piace andare al cinema con gli amici. Difficoltà? Qualcuna…»

 

- Prima regola?

«Non piangersi addosso e…pedalare. Personalmente ho sempre cercato di cavarmela da solo. La mia famiglia e la sensibilità di chi mi sta intorno hanno fatto il resto. Avendo vissuto un’infanzia felice mi sento di consigliare ai genitori di un figlio non vedente il mio stesso metodo. Essere iperprotettivi non solo non facilità chi non vede ma addirittura gli complica la vita (ma non solo ai non vedenti…). Ideale è quindi iscriverlo ad una scuola materna e poi primaria e così via insieme agli altri bambini. Poi ci vuole un po’ di fortuna (purtroppo in Italia la fortuna conta ancora molto…) nell’incontrare docenti e operatori giusti in grado di indicargli la strada migliore per lui: sport, cultura e qualsiasi altra cosa a cui si può avvicinare un bambino».

 

- Vicinanza e sensibilità che danno un grande aiuto anche nel formare il carattere. Anche perché cosa possono fare genitori e addetti ai lavori quando un bambino di 9 anni chiede di farsi tirare da un motoscafo nelle acque di un lago o un bacino artificiale dei quali non puoi vedere rive e argini?

«Fiducia cieca nelle guide! Persone o ausili. Oltre al fatto che soprattutto a Recetto, bacino artificiale in provincia di Novara, Centro Federale dello sci nautico, mi trovo ormai come a casa mia. Scio sull’acqua da più di dieci anni. Dal 2008 sono stabilmente in nazionale e dal 2003 faccio parte del Club Waterski Recetto».

 

- E quella volta che hai sciato trainato da una moto d’acqua ai 2800mt del lago delle Cime Bianche di Cervinia? Punti di riferimento uguale a zero.

«Beh  sapendo di non poter contare su spazio infinito e sentendo le voci dei presenti sulla riva me la sono cavata anche di fianco al Cervino. E poi c’eri anche tu, non potevo far figuracce!»

 

- Superando certe prove la vita di tutti i giorni può sembrare più facile…

«Diciamo che aiuta. Ma forse il vero segreto è quello che dicevo prima. La famiglia, gli amici, uno sport e una professione che amo. In una parola: serenità».

 

- Chi sono i “missionari” che ti hanno tenuto a battesimo e poi seguito nello sci nautico?

«Tre nomi su tutti: Marco Degasperi , Tino Mazzola e oggi Daniele D’Alberto».

 

- La tua bacheca ricca di successi e medaglie rischia di prendere un po’ di polvere. Non sei più lo studentello che a piacere veniva portato a Recetto per allenarsi. Oggi hai un lavoro che impegna gran parte della tua giornata.

«In effetti è così. Al mattino lavoro alla Palestra Olympus di Gallarate. Di pomeriggio sono invece nel mio studio di Castellanza. Gli allenamenti li incastro in giornate libere che mi ritaglio lavorando il doppio il giorno prima. E poi c’è fissa la mezza giornata di sabato».

 

- Ma come sta andando con i clienti a Castellanza? Che sensazione ti trasmettono quando si accorgono che non vedi?

«Non solo sensazioni! Alcuni sono stati proprio stronzi! Vedendo la  mia condizione hanno girato i tacchi e se ne sono andati. Per la verità solo un paio. La maggior parte dei miei clienti arriva grazie al passa parola e quindi sanno già chi ritroveranno davanti. Il rapporto con il cliente è servito molto anche a me. All’inizio ero un po’…”ingessato”. Ora sono più sciolto e per evitare qualsiasi problema o imbarazzo ho imparato a dirlo subito: sono cieco, stop! E poi faccio andare le mani».

 

- Leggendo la tua storia non si vede il classico percorso del bambino cieco accolto da subito all’Unione Italiana Ciechi per poi esser indirizzato alle numerose attività che un non vedente può svolgere.

«Di fatto è andata così. La mia Tiflologa (letteralmente “specialista dei minorati della vista) consigliò ai miei genitori di avviarmi alla pratica sportiva. Per me fu naturale accettare il prezioso consiglio su cui ancora oggi tanti bambini e ragazzi non possono contare. In fatto di informazione e comunicazione rivolta ad ogni tipo di disabilità c’è ancora molto da fare. Voi di Lisdha news siete un bell’esempio che se non sbaglio, tanto per cambiare è opera di volontari».

 

- Non sbagli. Quella di quest’anno è stata una primavera di promesse elettorali. Fossi tu un neo Sindaco cosa faresti?

«Niente! Per il disagio la parola “priorità” svanisce al momento della nomina. Se invece potessi fare qualcosa per i disabili aumenterei i mezzi pubblici o almeno le corse. Personalmente pago una persona che mi porta al lavoro. Un privilegio alla portata di pochi per ovviare ad una mancanza che penalizza tanti..».

 

- Sciare sulla neve comporta un altro problema: la guida.

«Nello sci alpino e di fondo così come nel tandem e nell’atletica, le guide sono indispensabili. Anche in questo caso ho la fortuna di far parte dal ‘94 di un gruppo molto ben organizzato come gli Sciatori Verbanesi dove l’attività agonistica non è prevista a vantaggio di splendide sciate, passeggiate e tradizionale pranzo di Natale».

 

- Sci sulla neve e sci sull’acqua. Non ti è mai venuta la voglia di provare un’altra disciplina?

«Sinceramente no. Le sensazioni che mi da lo sci riempiono ogni mia voglia di autonomia e libertà. Ultimamente mi hanno proposto il ping pong  ma non fa per me. Non sento l’aria sulla faccia.

Una tristezza…».

Roberto Bof

Lisdha News n 70, luglio-settembre 2011

 

Sport per non vedenti

 

Storica realtà dello sport per non vedenti è l’ Asd Ciechi Sportivi Varesini con sede in Via Mercantini, 10 a Varese. Fondata nel 1990 è oggi presieduta da Ruggero Brandellero. Ai suoi tesserati permette la pratica di 11 discipline sportive: sci alpino, sci nautico, karate, pattinaggio su ghiaccio, bowling, subaquea ed ippoterapia le amatoriali, mentre quelle del settore agonistico sono sci nordico, ciclismo (tandem), nuoto, canottaggio, corsa su strada, educazione equestre. Affiliata alla Fisdh, in seguito Comitato Italiano Paralimpico, dal 1991.

Indirizzo Email: info.ciechisportivivaresini@it, sito internet www.ciechisportivivaresini.it

 

Ecco i referenti per le diverse discipline:

 

Presidente: Ruggero Brandellero

Nuoto Busto Arsizio, Gallarate, Sci nordico e Pattinaggio

Casa: 0331240567 / cellulare: 3288364783

 

Canottaggio: Ambrogio Marzoli

Ufficio: 0332499435 / cellulare: 3333389078

 

Ciclismo/tandem: Francesco Volo

Cellulare: 3462150560

 

Nuoto Varese, Saronno, Saltrio e Corsa su strada: Gaetano Marchetto

Casa: 0332286694 / cellulare: 3476455962

 

Sci alpino: Guglielmo Donai

Casa: 0332235527 / cellulare: 3333322012

 

Ballo liscio: Giuliana Ruspini

Casa: 0332334019 / cellulare: 3357029225

 

Equitazione: Eva Bernardi

Casa: 0332239311 / cellulare: 3493946080

 

Ultimo arrivato nel panorama varesino degli sport per non vedenti è il baseball. Per informazioni: www.malnatebaseball.it,  cell. 347 6455962

 

 

 

03/12/2013