Home / DI COSA PARLIAMO / Sport / Dopo la promozione in A2 aria di cambiamenti per l'Handicap Sport Varese

Dopo la promozione in A2 aria di cambiamenti per l'Handicap Sport Varese

Successo di squadra

Messa in archivio la storica promozione nel Campionato di serie A2 di basket in carrozzina l'Handicap Sport si è trovata di fronte alla necessaria riprogrammazione dell'attività facendo la conta dei fondi e della forza lavoro disponibili. Prima del reclutamento di nuovi praticanti ma soprattutto dei rinforzi dell'organico per far si che la categoria superiore non sia una toccata e fuga il presidente Carlo Marinello e i suoi collaboratori si sono dedicati ad un aspetto fondamentale quanto impegnativo come quello economico. Ai dirigenti biancorossi è bastato il periodo estivo per rinnovare la collaborazione con la Pallacanestro Varese, trovare nuovi sostenitori e ripartire dalla novità più importante rappresentata dal nuovo allenatore Raniero Bassi che arriva dal Canton Ticino.

"Ricevere la disponibilità di una persona e tecnico di grande esperienza nel basket in carrozzina come Raniero Bassi è stato per noi un gran colpo di fortuna - racconta l'ex coach ora solo presidente dell'Handicap Sport Varese, Carlo Marinello -  Una presenza, la sua, che ci da grandi stimoli e al tempo stesso aumenta il nostro impegno nel costruire una società solida che guarda al futuro organizzando al meglio il presente".

 

- Iniziamo dai costi e dalle strutture disponibili.

«Tasti dolenti. I costi sono davvero impegnativi. Sull'entusiasmo della promozione e parallelamente a quello per aver raggiunto un numero di principianti e giocatori già formati sufficiente a formare due squadre avevamo pensato di iscriverci comunque al campionato di serie B e partecipare con un altra formazione a quello di serie A2 conquistato nella passata stagione. Finita la festa siamo stati tutti più realisti limitandoci ad allestire al meglio un' unica formazione che abbia le carte in regola per mantenere la categoria. Nel frattempo vedremo di aumentare il nostro lavoro, che un lavoro non è, di promozione del basket in carrozzina nelle scuole, nei Centri di Unità Spinale ed in ogni altro luogo dove ci viene concessa la possibilità di organizzare incontri e manifestazioni. Reclutamento e promozione prima che all'Handicap Sport Varese sono basilari per l'intero movimento dello sport paralimpico».

 

- Un lavoro, che un lavoro non è, ormai diventato impossibile da svolgere in pochi.

«Certamente. In questo senso abbiamo pescato un altro paio di jolly. Senza mai dimenticare ogni volontario che ci supporta sia in settimana sia nelle partite e nelle trasferte, possiamo contare sulla parziale novità di Roberto Bonin, con noi già nel corso delle passata stagione, e sul grande colpo di un dirigente nella storia della pallacanestro italiana come il nostro neo Direttore Sportivo Nestore Crespi. Della serie: l'unione fa la forza».

 

- Facce nuove anche sul campo.

«Una è quella del giovanissimo ed esordiente Gabriele Silva, l'altra che non esito a definire strepitosa è quella del nazionale ed ex Briantea Cantù Jacopo Geninazzi reduce dalle vittorie conquistate con la maglia della società canturina nelle tre competizioni alle quali ha partecipato nel 2013: Campionato, Coppa Italia e Coppa Vergauwen. In un colpo solo abbiamo ringiovanito e potenziato l'organico. Considerati i tempi è già un bel successo. Adesso siamo curiosi di vedere cosa succederà dal momento in cui conterà buttarla dentro e far punti».

 

- Nel 2014 la Società che hai contribuito a fondare arriverà al traguardo dei 30 anni.

«Mamma mia! Non dico che sembra ieri perché la carta d'identità è implacabile ma 30 anni sono davvero tanti. Speriamo di festeggiarli nel migliore dei modi restando in serie A. Nel lungo periodo di inattività agonistica tra il '90 e il 2000 tra noi quattro gatti rimasti ci ripetevamo spesso che i tempi belli erano un lontano ricordo. Da due anni abbiamo corretto il tiro cancellando tutto il tempo trascorso a giocare ad un canestro solo, ritrovando emozioni che mai avremmo pensato di poter rivivere. Tornando ad una tua domanda alla quale non ho ancora risposto, nel momento in cui ci è stata confermata la disponibilità del Palazzetto di Malnate non solo per le partite ma anche per tutte le gare casalinghe mi sono ritrovato lo stesso groppo in gola del momento in cui mi arrivò l'ok della Pallacanestro Varese per iscrivere la nostra squadra al campionato di serie B…dopo vent'anni».

 

Roberto Bof

Lisdha news n 79 - ottobre-dicembre 2013

15/01/2014