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Vacanze accessibili come trovarle

Trovare vacanze accessibili sul web senza impazzire è possibile: ecco come.

L’eccitazione della scelta della vacanza è seconda solo a quella della vigilia di Natale, vero? Decidere la meta, con litigatina di prammatica annessa (perché ovviamente se nella famiglia si è in quattro, ci saranno cinque mete im-por-tan-tis-si-me da vedere alla quali proprio non si riesce a rinunciare, ci avete mai fatto caso?), scegliere l’albergo, preparare quello che si vedrà… Oh, quasi dispiace che poi in vacanza ci si deve andare davvero!

Scherzi a parte: organizzare una vacanza, se si sceglie di non appoggiarsi ad un’agenzia, può diventare complicato, soprattutto se si cerca una vacanza specifica per persone con mobilità ridotta o con esigenze particolari. Rimandando all’ancora attuale e preciso articolo di Cecilia Novo sui preliminari importantissimi per la partenza (http://www.lisdhanews.it/di-cosa-parliamo/tempo/307 ), ci occuperemo qui della scelta della sistemazione.

La scelta dell’albergo o della casa vacanza può essere agevolmente fatta dai maggiori siti di prenotazione vacanze del web, ma il primo e il migliore fra tutti è certamente www.accomable.com . Creato da Srin Madipalli, ne abbiamo parlato diffusamente qui http://www.lisdhanews.it/di-cosa-parliamo/tempo/1150 . L’unico limite di questo sito, assolutamente affidabile e perfetto per una ricerca ad hoc di strutture davvero accessibili, è che è solo in lingua inglese, ma consente la ricerca di strutture praticamente in ogni parte del pianeta e basta masticare un po’ la lingua (o avere già usato un sito come Airbnb) per capire come muoversi.

Interamente in italiano, invece, il sito www.handysuperabile.org , che segnala  più di 500 strutture certamente adatte a persone con mobilità ridotta, con valutazioni e commenti di chi è già stato lì , che andranno poi contattate direttamente per effettuare la prenotazione e prendere gli eventuali accordi necessari.

Airbnb, Trivago, Tripadvisor, Booking e Kayak, i più conosciuti siti di ricerca hotel e sistemazioni per le vacanze, sono utilizzabili per la ricerca di strutture adeguate selezionando l’apposito filtro di ricerca di strutture accessibili (generalmente in tutti i siti si trova nella sezione “affina la tua ricerca”): vale sempre però la pena contattare direttamente la struttura per essere certi che risponda alle proprie esigenze.

Curiosamente, Expedia non prevede la ricerca con filtro per strutture accessibili.

Anche il sito Lastminute.com, famoso per le sue offerte a basso costo di vacanze dell’ultimo secondo, permette di cercare strutture accessibili, garantendo nel contempo last minute molto interessanti: di nuovo, sempre meglio contattare comunque la struttura scelta se si è in dubbio.

Le compagnie di crociere (Costa, MSC, Royal Caribbean, Carnival…) sono praticamente tutte attrezzate per l’ospitalità a persone con difficoltà motorie. Nei siti di ogni compagnia c’è una parte specificamente dedicata a persone con mobilità ridotta che chiarisce le condizioni del viaggio e, a volte, quali viaggi siano indicati e quali sconsigliati (Costa Crociere per esempio sconsiglia alcune mete per le strutture di eventuali porti o per la difficoltà di partecipazione alle escursioni previste). Esistono diversi motori di ricerca specializzati in corciere, come www.crociere.com, www.crocierissime.it , www.crociereonline.it : per utilizzarli al meglio conviene studiare prima le condizioni delle varie compagnie e le navi e i viaggi che consigliano e poi cercare le stesse navi e lo stesso tipo di viaggio sui motori di ricerca. Non sempre sono più convenienti dei siti ufficiali, ma vale comunque la pena tentare.

Per una vacanza costruita completamente intorno alla persona, invece, segnaliamo il sito www.svaga.it : vacanze tagliate e cucite sulle esigenze della famiglia e della persona disabile da parte di un tour operator vero e proprio: questo offre vacanze costruite ad hoc, con la presenza di educatori che si occuperanno dei ragazzi, lasciando ai genitori la possibilità di una vera vacanza in relax. La richiesta di prenotazione va effettuata almeno 4 settimane prima della partenza; verranno sempre richieste informazioni personali riguardanti lo stato di salute, il tipo di disabilità e il livello di assistenza e di ausilii richiesti. In seguito ci sarà anche un colloquio con uno psicologo. A seguito di queste procedure, la prenotazione verrà confermata o respinta.

Per chi si sente particolarmente portato a vivere “come un locale” c’è una possibilità che non è per tutti: lo scambio casa. I siti più conosciuti sono www.guesttoguest.it (in italiano), www.scambiocasa.com (in italiano), www.lovehomeswap.com (in inglese) e www.homeforexchange.com (in italiano, ma tradotto con il traduttore automatico; meglio usarlo in inglese). La modalità è piuttosto semplice: si mette la propria casa a disposizione nei periodi in cui voi sarete già via (per vacanza o altri motivi) e si ottengono dei “crediti”. Tali crediti sono poi usati per andare a casa di qualcun altro nel periodo da noi scelto per le nostre vacanze. Non è necessario (ma può capitare) che lo scambio sia reciproco, anche se è certamente più pratico quando succede. I siti elencati sopra si limitano a mettere in contatto i vari “swappers” nel mondo e offrono assicurazioni (quelle sì, pagate con soldini veri…) in caso di danni accidentali (può succedere che cada un vaso o si rompa un piatto per errore) o di annullamento dello scambio. Questa possibilità è ovviamente legata anche alla posizione della propria casa: chiaramente, un appartamento lussuosissimo in una cittadina lontana da ogni parte del mondo è meno appetibile di un appartamento grosso come un armadio a muro ma che sta sugli Champs Elyseés o in piena Manhattan, anche se non si può mai dire. La ricerca delle varie sistemazioni prevede il filtro per l’accessibilità e la possibilità di contattare direttamente la persona proprietaria fa il resto. Eventuali obblighi per gli scambiatori sono concordati durante le fasi di conferma dello scambio stesso (se c’è da dar da mangiare al gatto, per esempio, o da annaffiare le piante).

Un ultimo consiglio: quando usate i motori di ricerca per viaggi o i siti ufficiali delle ferrovie o delle compagnie aeree per comprare i biglietti, è una buona idea visitarli in modalità anonima dal proprio browser o cancellando i cookies prima di rientrare nel sito. Capita, infatti, che i cookies memorizzino le ricerche effettuate e che, magicamente, l’offerta spettacolare che avevate visto dieci minuti prima ad un secondo accesso non ci sia più: magari ve l’hanno soffiata davvero… ma magari no.

Buone vacanze!

 

Dana Della Bosca

29/04/2017