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Saper chiedere aiuto

Che fatica ammettere di aver bisogno l’uno dell’altro

Sono circa 4 mila (in prevalenza uomini adulti) le persone che ogni anno in Italia decidono (e riescono) a togliersi la vita con i metodi più disparati. Una strage silenziosa e continua che negli ultimi anni sta avendo una spaventosa accelerazione. Possibile che nessuno si accorga di tutto questo dolore che improvvisamente  esplode ed induce a compiere gesti estremi? Certo, abbiamo molta fretta e siamo indifferenti, ma  ritengo che dobbiamo considerare il problema anche da un altro punto di vista: se siamo in difficoltà, sappiamo chiedere aiuto? Credo che la risposta più frequente sia,  no!  Quante volte si sente dire “faccio da solo per non dover dir grazie a nessuno”,  oppure capita di  essere in macchina con persone, soprattutto uomini, che, invece  di chiedere informazioni, girano a vuoto per ore. Perché abbiamo tanta paura di riconoscerci bisognosi? Se non avessimo più bisogno  l’uno dell’altro, diceva un amico prete a mia mamma che, morente,  si preoccupava di non essere più di aiuto, saremmo come sardine in scatola, muti, non parleremmo più con il vicino…  il bisogno, infatti, che attiva la comunicazione, le relazioni.

In internet, ho trovato una frase stralciata da una lettera che  un padre ha scritto alla figlia down: "…ho sorriso quando la tua insegnante di educazione fisica mi disse che le avevi chiesto di aiutarla a salire, dicendole che solo con il suo aiuto ci saresti riuscita!"

Noi disabili siamo abituati a chiedere aiuto e, presto, impariamo che si può dire grazie, perché sappiamo che non è dell’aver bisogno che ci si deve vergognare, ma di ben altro. A questo proposito, mi viene in mente l’episodio, in cui Gesù guarisce di sabato nella sinagoga, un uomo dalla mano inaridita: “ Gesù disse a quel uomo: «Stendi la mano!». La stese e la sua mano fu risanata”. (Mc 3, 5) Alla luce di queste mie riflessioni, credo che la mano inaridita non sia simbolo solo della nostra mancanza di generosità, dell’avarizia  spirituale e materiale,ma  anche del nostro orgoglio  che pretende di  essere autosufficiente, “un uomo che non deve chiedere mai!”, come  sosteneva una vecchia pubblicità, forse di un dopobarba.  Saper chiedere aiuto è  importante; se lo facciamo con gentilezza e dignità, senza piagnistei potremmo scoprire che le persone non sono tutte  cattive ed indifferenti e nel mondo c’è anche tanto bene. Sta a noi attivarlo.

15/01/2017