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Spegnete le slot

Una barista “pentita” ha spento le slot machine nel suo locale alla periferia di Cremona. Potrebbe sembrare una vicenda piccola piccola, di quelle che suscitano interesse solo per la loro stranezza. Ma forse non è così.

Noi e loro

Davanti alle minacce di guerra che vengono dall’altra riva del Mediterraneo dobbiamo riflettere su quali siano le risposte migliori

Superare le paralimpiadi?

In un contesto dove è forte la spinta per l’integrazione, le paralimpiadi propongono invece l’immagine dello sport dei disabili come di una realtà “a parte”. E’ un modello di successo, ma è il caso di considerarlo in punto d’arrivo? Qualche considerazione a riguardo, forse provocatoria, da parte di un semplice spettatore.

Qualche verità su profughi, migration compact, trafficanti e hotspots

“Bisogna anzitutto aiutarli a casa loro”, “La soluzione è il migration compact”, ”Sono quasi tutti migranti economici da espellere”, “Ciò che conta è combattere gli scafisti”. Questi slogan dominano il dibattito sui migranti che cercano di arrivare sulle nostre coste. Ma come stanno davvero le cose?

Scontenti

Un po’ ovunque emergono leader politici e partiti alternativi. C’è chi li demonizza. Ma ricevono molti voti. Che cosa c’è dietro?

Guerra tra poveri

Davanti a tante richieste d’aiuto c’è in chi ha bisogno la tentazione di dire no, di dire che ci sono già quelli come lui che non vanno trascurati per occuparsi di altri. E’ un modo di pensare naturale, ma è anche ragionevole?

Salvarli o no?

Dopo Mare Nostrum pare che l’impegno a soccorrere i profughi nel Mediterraneo sia destinato a ridursi. Per giustificare questa linea sono proposti anche argomenti etici. Ma sono fondati?

L'Europa al bivio

Si parla moltissimo  di Europa. Per lo più criticando, ma quasi sempre senza andare al cuore del problema. Proviamo invece a farlo.

Fuga dal matrimonio

Sposarsi e vivere insieme per tutta la vita sta diventando esperienza di pochi. Si dice che le ragioni siano economiche. Ma forse lo scenario è più complesso e chiama in causa tutti noi.

Il giudizio

La decadenza di Berlusconi ha scatenato ancor di più le passioni a favore e contro un uomo. E’ possibile un modo diverso, più pacato di guardare a questa vicenda e al governo futuro dell’Italia?

Per il Papa che viene

In un tempo di crisi, dopo una rinuncia comunque drammatica, un nuovo papa viene eletto. Proviamo a interrogarci su quali potrebbero essere le linee d’azione del nuovo pontificato per rendere la chiesa più ricca di risorse e più capace di parlare agli uomini.

Binari in più

Divampano i contrasti a proposito della Tav in Val di Susa. L’alternativa è davvero tra tutela dell’ambiente e sviluppo? Servono quei binari allo sviluppo del Paese?

Un corpo tecnologico

Brevi riflessioni sul futuro dell’uomo dopo una visita a Reatech. La tecnologia sembra avviata a darci la possibilità di sostituire quasi ogni funzione corporea con strumenti. Ma non potrebbe la corsa sfrenata verso l’artificiale rivelarsi un errore?

Senza futuro

Dopo secoli di progresso, seppur travagliato, sembra svanire la stessa possibilità di un futuro migliore. In questo scenario, quali sono le opzioni possibili?

La moschea della discordia

Molti temono le moschee, altri proprio non le vogliono. I motivi per dire di no sembrano tanti. Ma sono anche convincenti?

Perchè non siamo solidali

Le rivoluzioni nel mondo arabo inquietano gli italiani e c’è poca partecipazione emotiva all’avventura drammatica di quei popoli. Per la paura dell’immigrazione, per la diffidenza nei confronti degli arabi, per la paura del cambiamento, per l’incapacità di provare entusiasmo e l’ossessione per i propri interessi. Ma è possibile guardare così alla storia del mondo?

La Cina e noi

Con il suo impetuoso sviluppo economico la Cina incomincia davvero a fare paura. Interi settori produttivi sembrano destinati a soccombere. Pare di essere all’inizio di un declino inarrestabile. Ci sono vie ragionevoli per reggere la competizione del nuovo gigante?

Avatar

Anche un film spettacolare può offrire spunti di riflessione. Siamo davvero sempre pronti a fare quel che è giusto anche se non ci conviene? E qual è la giusta misura dell’impatto dell’uomo sulla natura?

Un nuovo popolo

La popolazione appare sempre più eterogenea. Viviamo e vivremo in un paese costituito da un’infinità di minoranze. Il buon tempo antico fatto di un popolo accomunato da una stessa cultura non può tornare. Dobbiamo trovare modi per stare insieme pur essendo diversi.

La paura

I crimini violenti sono in diminuzione. Ma l’opinione pubblica pensa il contrario e questo influenza pesantemente la politica. E’ necessario un cambiamento nel modo di rapportarsi con la realtà.
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